Wimbledon: Serena Williams trionfa per la settima volta ed entra nella storia

Un epilogo probabilmente scontato ma che sottolinea lo strapotere di Serena Williams, che oggi ha sconfitto in due set (7-5 6-3) la tedesca Angelique Kerber, trovando così il settimo sigillo sull’erba londinese ed eguagliando Steffi Graf per le vittorie negli Slam (22) al secondo posto della suddetta classifica: ora l’obiettivo è Margaret Court 24. 

Serena ha dimostrato per l’ennesima volta di non avere rivali nonostante un inizio di torneo decisamente non esaltante, riscattato però da prestazioni monstre nei match decisivi.

La partita non è stata così squilibrata: le statistiche confermano lo strapotere al servizio di Serena (13 aces 0, 88% di punti vinti con la prima) e nei vincenti (39 vincenti conditi però 21 errori) ma anche la grande solidità della tedesca (68% di punti vinti con la seconda).
Primo set molto equilibrato in tutto il suo corso, con la Kerber che annulla 3 palle break nel primo game di servizio per poi gestire con solidità quelli successivi senza però riuscire minimamente a scalfire la “corazza” di Serena. Il break arriva nel momento decisivo, sul 6-5: la numero 1 del mondo si porta subito avanti e al secondo tentativo chiude il secondo set col punteggio di 7-5.

Secondo set che è la fotocopia del primo: entrambe tengono il servizio senza troppi problemi (nel settimo game Serena annulla l’unica palla break concessa) con la Kerber che approfitta di qualche errore di troppo dell’avversaria che non riesce a chiudere decisivamente il match. L’allungo decisivo arriva anche qua alla fine del set, nell’ottavo game: break da 40-15 e il turno di servizio successivo è soltanto una formalità.

Con il successo di oggi Serena è ancora più leggenda. Nell’Era Open soltanto Martina Navratilova ha vinto più volte Wimbledon (9 volte). 
Serena è un po’ come il vino: invecchiando, migliora.

Federico Balbo

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here