Walter Trusendi: “La vittoria in doppio al Challenger di Tempe mi darà la giusta carica per il Foro Italico”

A tu per tu con Walter Trusendi, vincitore del Challenger di Tempe in doppio in coppia con Matteo Viola, ed ora motivato più che mai per far bene alle Prequali del Foro Italico

Le ultime battute di 2016 e i primi mesi del 2017
Il mio 2016 si è chiuso in Tunisia, dove ho voluto disputare un ultimo torneo a Dicembre per racimolare qualche punto, ma avvertivo le fatiche di un anno intenso condito da due titoli in singolare ed altrettanti in doppio e mi sono fermato ai quarti.
La stagione è riniziata proprio come si era chiusa quella scorsa, sempre in Tunisia dove ho bissato i quarti del torneo precedente…poi è arrivata la svolta, con l’audace idea di provare una campagna negli Stati Uniti, per testare le mie possibilità sui campi in cemento.

La splendida vittoria del titolo di doppio nel Challenger di Tempe in Arizona assieme a Matteo Viola
In carriera ho sicuramente dato la priorità ad i tornei sulla terra battuta ma a Febbraio ho sentito l’esigenza di provare a cambiare qualcosa e giocarmi le mie carte sui campi veloci negli States.
Sicuramente è stata una scelta coraggiosa, ma giocare sul cemento mi piace e mi obbliga a puntare il focus su diversi aspetti tecnici che sto migliorando: giocare col baricentro in avanti, comandare di più gli scambi e spingere.
Per quanto riguarda Tempe, sto vivendo ancora sulle ali dell’entusiasmo della vittoria in doppio, che a dirla tutta è stata totalmente inaspettata. Pensavamo proprio di non giocare il torneo, in quanto non in possesso della classifica necessaria per entrare.

Con Matteo mi trovo molto bene, siamo amici anche fuori dal campo e giochiamo assieme la Serie A1 per il Tennis Club Italia di Forte dei Marmi.
Sappiamo di essere competitivi insieme, difatti avevamo trionfato già a Casablanca su terra nel 2012. Tornare a vincere un Challenger insieme, partendo dalle quali e per di più sul duro non è cosa da tutti i giorni.

Le Prequalificazioni agli Internazionali BNL d’Italia
Tornare a Roma è sempre bello. Giocare sui campi del Foro Italico suscita grandi emozioni e per noi italiani è qualcosa di eccezionale. L’ho già provato l’anno scorso ed anche in passato, non raggiungendo fin’ora i risultati sperati.
Quest’anno ho vinto l’Open a Casalecchio affrontando giocatori di ottima caratura e comandando sempre il match. Ricordo bene la bella semifinale con Filippo Leonardi e la finale vinta con Nicola Ghedin.
C’è da dire che quest’anno arrivo con più benzina nel serbatoio, più carico e motivato a far bene, dopo aver decisamente alzato l’asticella a livello ITF e Challenger.
Attendo il sorteggio del tabellone per poi giocarmela davvero con grande carica.

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