Vietato dormire, a Melbourne di nuovo in palio titoli e primato mondiale

Difficilmente si ricorda un’attesa tanto spasmodica quanto quella che ammanta le ultime ore precedenti l’inizio dell’edizione 2017 dell’Australian Open.
Lo slam della terra dei canguri da oltre trent’anni ha il compito di inaugurare la stagione dei grandi tornei e, in virtù anche della sontuosa etichetta di ‘Slam of Asia Pacific’, ha a tutti gli effetti operato l’aggancio (dal punto di vista del montepremi persino il sorpasso) nei confronti degli altri tre major

In questa stagione più che mai, i motivi di interesse pullulano in entrambi i tabelloni.
Andy Murray e Novak Djokovic sono prontissimi a rinnovare il loro duello al vertice con Nole, a caccia del settimo sigillo (record), nei panni dell’inseguitore dello scozzese. Il quale, a sua volta bramoso di infrangere dopo cinque finali perse il tabù di Melbourne, è intenzionato a non fallire quantomeno l’obiettivo minimo della semifinale, utile a prolungare la permanenza al vertice del ranking.
La calura australiana avrà inoltre l’onore di battezzare il rientro in campo di Rafael Nadal (per la verità già impegnato a Brisbane) e soprattutto Roger Federer i cui rispettivi stop, più o meno lunghi, hanno a tratti offuscato le vicende tecniche dell’ultimo semestre.
Ulteriore considerazione, in un torneo che tradizionalmente regala interessanti sorprese, la schiera di outsider candidati a traguardi ambiziosi sembra più folta che mai.
Il tutto impreziosito da un congrua rappresentanza di attesissime giovani star (su tutti Tiafoe, Rubin, Bublik e Rublev) cui si contrappone la grinta e la classe di una vecchia guardia senza tempo, guidata dall’inossidabile Radek Stepanek capace di emergere dalle qualificazioni e dal quasi 39enne Tommy Haas che di dedicarsi a tempo pieno alla famiglia non sembra avere alcuna intenzione.
Unico rammarico, la defezione di Juan Martin Del Potro, orientato verso una programmazione più conservativa, in grado, si spera, di permettergli di proseguire la scintillante risalita avviata la scorsa stagione. Nuovamente avvezzi a vederlo duellare ai massimi livelli, inutile negare si tratti di un vuoto non indifferente, tale da costringere un po’ tutti a congelare l’interrogativo circa le potenzialità di Delpo sulla lunga distanza fino agli slam estivi.

Tra le donne il binomio Kerber – Serena Williams, finaliste della passata stagione, merita senz’altro il privilegio della copertina. Mentre la teutonica sarà impegnata contemporaneamente nella difesa del titolo e della leadership in classifica, l’intramontabile campionessa americana è intenta ad allungare la sua strepitosa storia, costretta a scacciare le iatture di un possibile declino e i continui rumors di una vita sempre più destinata ad altri obiettivi fuori dal campo.
La contesa appare per altro allargata ad almeno una cinquina di altre pretendenti e non si potrebbe considerare clamoroso un eventuale successo di una qualunque delle top ten al via.

Con Nadal (n.9) e Federer (n.17) mai così in basso nell’elenco delle teste di serie, il sorteggio del tabellone maschile si preannunciava già vibrante quanto un match della seconda settimana. Lo svizzero addirittura non si trovava tanto staccato dal vertice dal lontano 2002, curiosamente lo stesso anno in cui Pete Sampras centrò il suo ultimo successo slam a New York, partendo proprio dal diciassettesimo seed.
I timori (o speranze) di un precoce incrocio tra i due fenomeni sono stati fugati dall’urna, impegnata per altro a preparare per lo svizzero un tabellone dalla difficoltà crescente in maniera esponenziale e a disegnare i presupposti per un torneo assolutamente scoppiettante.

L’appuntamento in finale dei due logici favoriti, pressoché appaiati anche nella percezione dei bookmakers, può apparentemente essere messo a repentaglio solamente a partire dai quarti di finale.
Il solo Djokovic, piuttosto spaesato nella parte bassa del draw, può aspettarsi qualche insidia dall’esordio con Verdasco (ostico a Doha e già capace di notevoli imprese a Melbourne) e nel probabile ottavo con il rigenerato Dimitrov. Più abbordabile la missione del n.1 che dovrebbe iniziare il suo vero torneo dagli ottavi, magari proprio contro FedEx, prima di essere chiamato ad un vero e proprio tour de force.

Proprio la collocazione di Federer stuzzica intriganti considerazioni. L’abbinamento iniziale contro Jurgen Melzer evoca sfide passate ed espone al rischio di immaginare un avvio morbido in chi non sappia tener conto della lunga inattività del diciassette volte campione slam (in aggiunta al rodaggio vantato dall’avversario proveniente dal tabellone cadetto).
Per altro, è certamente lecito attendersi un approdo al terzo turno e la relativa sfida con Berdych, non esattamente il peggiore degli incubi per un Roger affidabile. Da lì in poi sarà tutto di guadagnato, con i fan dell’elvetico liberi di sognare un’impresa al limite della fantascienza, in considerazione del filotto di colossi pronti a pararsi sulla sua strada.

Non meno soft sarà il rientro sulla scena di Nadal, che dodici mesi fa salutava mestamente il torneo in men che non si dica, impegnato fin da subito a inscenare macumbe contro Alexander Zverev, avversario designato ai sedicesimi. Già in grado di arrivare a un punto dal successo contro Rafa, Zverev è infatti nelle aspettative di tutti un futuro campione chiamato già in questa stagione ad assestare un possibile scossone alle consuete gerarchie.
Qualora uscisse indenne, dimostrando di aver recuperato credibilità psico-fisica, Nadal potrebbe inserirsi autorevolmente nella nicchia presidiata da Raonic e Monfils. In caso contrario, per i due si aprirebbe un’autostrada e l’occasione per accaparrarsi un posto in semifinale diventerebbe quanto mai ghiotta.

Nel restante spicchio sono Stan Wawrinka e Marin Cilic a presentare i gradi più alti. I due, già campioni slam (Stanimal addirittura ne ha conquistato almeno uno in ognuna delle ultime tre stagioni), avranno non poche gatte da pelare in un settore disseminato di mine vaganti, dal veterano Jo-Wilfried Tsonga all’ostico Jack Sock, passando per il bad boy Nick Kyrgios, costretto davanti al pubblico di casa a farsi perdonare i maleducati impeti che ne hanno offuscato il talento.

Gli scricchiolii mostrati da Angelique Kerber, per la prima volta al via da capofila, rendono il cammino della campionessa in carica assolutamente incerto, a maggior ragione nella seconda settimana, quando la sorte le ha assegnato un possibile impatto con Garbine Muguruza e una semifinale ipotizzabile contro Simona Halep o Svetlana Kuznetsova.

Apparentemente peggio è andata a Serena, nel cui mirino c’è il ventitreesimo titolo, utile ad avvicinare il primato all-time. Già dalle battute iniziali sarà chiamata a sgomitare: Bencic, Safarova e Babos sono tutte di uno spessore più consistente rispetto alla connazionale Brengle capace di sorprenderla pochi giorni fa. La caldissima Konta, Aga Radwanska e soprattutto Karolina Pliskova potrebbero quindi rivelarsi molto più di un semplice fastidio, soprattutto nel caso la condizione fisica non raggiungesse presto il top.
La ceca in particolare, già protagonista dell’upset newyorkese lo scorso anno, appare come la più vicina ad insidiare il duo di testa e possibile vincitrice a sorpresa.

In linea con la recente ed inequivocabile tendenza, sarà un Australian Open con modeste aspettative per il nostro tennis. Le tinte azzurre non mancheranno di colorare Melbourne Park, grazie ad una ampia delegazione, arricchita da ben due qualificati (Fabbiano e Vanni) ma con ambizioni relative. Una sola testa di serie (Roberta Vinci, n.15, per altro alle prese con un ingresso complicato) contornata da avventurieri in cerca di gloria e qualche punticino, tra i quali il solo Fabio Fognini, a patto di rivitalizzarsi dopo il torpore dello scorso anno, ha le carte in regola per pensare ad una permanenza oltre la prima settimana.

La sveglia è già puntata sull’una della notte tra domenica e lunedì. In compagnia dell’affidabile Eurosport Player e di tanto, tantissimo caffè.

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Singolare maschile
Probabili ottavi di finale
Murray (1) vs Pouille (16)
Berdych (10) [o Federer] vs Nishikori (5)
Wawrinka (4) vs Kyrgios (14)
Tsonga (12) vs Cilic (7)
Monfils (6) vs Nadal (9)
Bautista-Agut (13) vs Raonic (3)
Thiem (8) vs Goffin (11)
Dimitrov (15) vs Djokovic (2)

Pronostico di di Daniele Mazzarello
Vincitore: Djokovic
Finalista: Murray
Semifinalisti: Wawrinka e Raonic
Quarti: Nishkori, Tsonga, Zverev e Thiem
FedEx: sorprende Berdych poi cede alla fatica e a Nishikori
Rafa: five-setter con Baghdatis al 2.turno, Zverev lo schianta al terzo
Possibili upset: Wawrinka rischia grosso con Steve Johnson, Cilic cede a Sock

Singolare femminile
Probabili ottavi di finale
Kerber (1) vs Vinci (15)
Suarez-Navarro (10) vs Muguruza (7)
Halep (4) vs V.Williams (13)
Svitolina (11) vs Kuznetsova (8)
Ka.Pliskova (5) vs Bacsinszky (12)
Vesnina (14) vs Radwanska (3)
Cibulkova (6) vs Konta (9)
Strycova (16) vs S.Williams (2)

Pronostico di Daniele Mazzarello
Vincitrice: Pliskova
Finalista: Halep
Semifinaliste: Kerber e S.Williams
Quarti: Muguruza, Kuznetsova, Stosur e Konta
Possibili upset: Radwanska eliminata dalla Stosur, Cibulkova lascia strada alla Wozniacki

Daniele Mazzarello

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