US Open: Wawrinka punisce ancora Djokovic in una finale slam e trionfa a New York

(Elsa/Getty Images North America)

Otto anni dopo l’ultimo trionfo di Roger Federer, sullo US Open torna a sventolare la bandiera svizzera, grazie all’incredibile trionfo di Stan Wawrinka che, supera Novak Djokovic, imponendosi in quattro set e conquistando il suo terzo titolo slam

In realtà, non può essere definita una sorpresa clamorosa, considerando le tante incognite esistenti intorno alle condizioni del n.1 mondiale, arrivato aNew York acciaccato e mai capace di convincere a pieno nei pochi (solo tre interi, a causa di ritiri e rinunce degli avversari) match precedenti. Era inoltre prevedibile che il serbo potesse patire l’aggressività e il peso di palla dello svizzero, uno dei pochissimi in grado di reggere lo scambio prolungato sulla diagonale sinistra e rovesciare gli scambi.

Resta il fatto che Wawrinka ha confermato la sua straordinaria capacità di vincere match importanti, realizzando uno straordinario record di tre vittorie in altrettante finali slam (dopo Australian Open 2014 e Roland Garros 2015), tutte sconfiggendo numeri uno mondiali, arrivando inoltre ad aggiudicarsi l’undicesima finale consecutiva nei tornei del circuito.

Sembrava che Djokovic potesse imprimere subito un’impronta al match quando immediatamente ha conquistato in scioltezza un break di vantaggio. Ma è stato un falso allarme perché, benchè sia riuscito poi a incamerare comunque il primo parziale, da subito è apparso chiaro che il Wawrinka di oggi fosse determinato più che mai a dare un altro grande dispiacere al serbo, come quando un anno fa a Parigi lo costrinse a rinviare l’appuntamento con il career grand slam.

Subito avanti di un break nel secondo, l’elvetico ha cominciato sistematicamente a dominare gli scambi da fondo, portando a casa un gran numero di punti anche nelle situazioni di scambio prolungato. Il numero dei gratuiti del serbo ha iniziato ha lievitare paurosamente, consentendo a Wawrinka un nuovo, decisivo break sul 4-5.

Da inizio terzo set si è intuito quale direzione avrebbe preso il match, con un giocatore, Wawrinka, costantemente in posizione di comando e in crescente fiducia, e l’altro, Djokovic a rimbalzare da un lato all’altro del campo, palesando sempre più i disagi fisici preventivati.

Chiuso il terzo, e partito forte con un break nel quarto, lo svizzero ha poi veleggiato, senza farsi irretire nemmeno dal doppio medical time-outchiamato dal numero uno, chiudendo il match in quasi 4 ore di gioco.

Gli amari, ma sinceri sorrisi di un Djokovic reso nuovamente umano dalla forma altalenante di questo ultimo periodo, fanno da contraltare ad un Wawrinka neanche troppo euforico, quasi già consapevole del fatto che, ancora una volta, in una finale slam e di fronte al numero uno, ad esultare alla fine sarebbe stato lui, da oggi di nuovo numero 3 nel ranking Atp.

Risultato finale maschile
[3] Stan Wawrinka b. [1] Novak Djokovic 6-7 6-4 7-5 6-3

Daniele Mazzarello

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