Torneo Internazionale U18 Salsomaggiore, intervista a Jodie Anna Burrage: “Ho iniziato molto bene il 2016, il mio gioco prende spunto da quello di Ana Ivanovic”

TennisPress ha intervistato in esclusiva da Salsomaggiore Terme Jodie Anna Burrage, britannica classe 1999 che ha raggiunto le semifinali in singolare e la finale in doppio, in coppia con l’azzurra Federica Bilardo. Nella giornata di domani affronterà prima Lisa Piccinetti in singolare, poi le olandesi Kruijer e Lebedzeva in doppio.

L: Stai giocando davvero bene qui a Salsomaggiore, sei in semifinale in singolare e in finale in doppio. Commentaci gli incontri disputati finora, in particolare la grande vittoria sulla numero otto del seeding Lucrezia Stefanini, 6-3 6-4, nella giornata di ieri.
J: “Ho giocato davvero bene contro l’italiana, specialmente all’inizio dell’incontro. Lei era lenta negli spostamenti, io ho spinto molto ogni colpo ma Lucrezia è riuscita a difendersi bene per tutto il match. È stata una sfida bella ed avvincente”.

L: Hai iniziato il 2016 nel migliore dei modi possibili, giocando ben tre finali, perdendone però due. Hai girato tanto in questi quattro mesi, ti sei spinta fino all’India.
J: “Si, ho vinto un torneo in Lituania ed è stato un gran modo per cominciare la stagione. Non vincevo un torneo da due anni; oltre all’exploit lituano sono riuscita a raggiungere la finale anche in India e in Uzbekistan. Sono stata ferma per un infortunio alla caviglia per quattro mesi, arrivare in finale è stato quindi un ottimo progresso. Ritornare in Gennaio dopo un lungo stop e vincere un torneo non è assolutamente facile. Sono molto contenta, ho iniziato davvero bene il 2016 nonostante il problema che mi ha interessato alla fine dello scorso anno e ha influito sulla mia preparazione in off season”.

L: Nel 2015 ti abbiamo visto impegnata nella Fed Cup giovanile, avete sfidato anche il Canada delle stelle Andreescu e Robillard Millette ad ottobre. Che esperienza è stata? 
J: “La Fed Cup è una competizione bella e divertente, ma è proprio lì che mi sono fatta male. Ho giocato due doppi, uno contro il Canada e l’altro contro il Giappone, e un singolare, perso con Bianca Andreescu. Siamo un grande team, ci conosciamo molto bene a vicenda e siamo tutte grandi amiche. Mi alleno a Londra, da settembre, in una nuova accademia nella quale ci sono anche alcune mie compagne di Fed Cup; ho buoni rapporti con loro e devo dire che in quel posto mi alleno davvero molto volentieri”.

L: Dopo Salsomaggiore, dove andrai a giocare? Sicuramente ti vedremo poi sull’erba di Wimbledon nel torneo juniores, ma qual è la tua programmazione completa prima del torneo di casa?
J: “La settimana prossima andrò in Marocco, in un G1 a Casablanca dove sarò testa di serie, poi mi fermerò per dare precedenza alla scuola, dato che dovrò sostenere gli esami.
Giocherò le qualificazioni al Roland Garros, se la classifica lo permetterà, e infine sarò presente sull’erba dell’All England Club. Non sono sicura di entrare direttamente nel main draw a Wimbledon, ma potrei ricevere un invito. Lo scorso anno è stato davvero emozionante giocare in casa in un torneo del genere davanti a tantissime persone: spero di poter avere questa oppurtunità anche tra qualche settimana”.

L: Sei entrata nel ranking WTA nel 2015, per poi uscirne qualche mese dopo. Hai raggiunto la posizione n.990 grazie ai quarti di finale in un 10.000$ in Gran Bretagna, dove hai finora giocato tutti i tornei professionistici. Hai in programma altri eventi di questo genere, magari quelli con montepremi più basso ed entry list meno competitiva, oppure continuerai a giocare tornei giovanili under 18?
J: “Sto giocando tanti tornei giovanili, ma da fine anno inizierò sicuramente a disputare qualche ITF. Ne ho giocati pochi nel passato, poi a causa dell’infortunio ho preferito concentrarmi sugli under 18. Ora il mio obiettivo è quello di salire costantemente nella classifica juniores, per poi fare la stessa cosa il prossimo anno in quella WTA”.

L: Chiudiamo con una domanda sul tennis professionistico: a chi ti ispiri? Chi sono i tuoi idoli?
J: “Il mio idolo è Ana Ivanovic, cerco sempre di giocare come lei perchè mi piace davvero tanto; guardo quasi sempre le sue partite. Da inglese non posso non tifare per Johanna Konta, Heather Watson e Laura Robson, che ho incontrato prima di venire qui in Italia e con la quale sono stata insieme per una settimana. Ho avuto il piacere di allenarmi con lei, che è probabilmente la miglior tennista britannica del momento.
Tra gli uomini seguo Andy e Jamie Murray, grande doppista. Questi due ragazzi hanno fatto, e stanno facendo anche adesso, cose incredibili per il tennis britannico”.

Ringraziamo Jodie Anna Burrage per la disponibilità e le auguriamo un buon 2016.

Da Salsomaggiore, Lorenzo Carini

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