Stefano Reitano e l’emozione del primo punto ATP in carriera

Foto SportTorino

Abbiamo intervistato Stefano Reitano, tennista azzurro classe 1997 che ha ottenuto il primo punto ATP in carriera all’ITF da 10.000$ di Pula 

Ciao Stefano, complimenti per aver raggiunto questo bel traguardo! Un primo passo per entrare a tutti gli effetti nel mondo dei professionisti. Quanta importanza ha questo per te?
Molta perché mi permetterà di entrare quasi sempre nelle qualificazioni dei Futures e quindi di poter giocare con più continuità nel circuito internazionale.

Puoi raccontarci la tua settimana vissuta sin’ora a Pula e nel particolare puntare il focus sui match di qualificazioni e quello odierno con Marco Bortolotti?
Il primo match di qualificazioni l’ho giocato contro l’australiano Ethan Tulliani ed ho vinto abbastanza agevolmente. Nel secondo e decisivo turno di quali ho affrontato una vera e propria battaglia con Filippo Borella vincendo 67 63 61 un match durato 3 ore e 45 minuti, molto complicato e reso ostico anche dal caldo e dall’umidità.
In seguito ho avuto un giorno di riposo, per poi scendere in campo contro Marco Bortolotti.

Hai vinto in rimonta contro un giocatore più esperto, in un match in cui eri sulla carta sfavorito, come giudichi la tua prestazione?
Marco è un gran tennista, lo avevo visto giocare già in qualche occasione e nutro una grandissima stima per lui, in quanto strenuo lottatore. La partita è iniziata subito in salita, sul 1-1 ho preso break ed in quel momento lui ha chiamato il medico per un problema all’addominale che gli ha impedito di potersi esprimere al massimo.
Dopo aver perso il primo set 6-4 ho acquisito grande lucidità giocando un secondo parziale ottimo. Ero veramente sciolto e sono riuscito a riequilibrare la situazione.
Nel terzo set è iniziata una vera e propria battaglia: ero sotto 5-3 ed in quel momento pensavo di non farcela più, invece alla fine ho vinto 7-6 giocando un buon tie-break. Tutto sommato penso di aver sciorinato una buona prestazione, anche se ero molto teso e non sono riuscito ad esprimermi al meglio, e lui come ho detto non era al 100%.

Come giudichi la tua stagione fino ad adesso. Cosa ti rimane di questo 2016?
Quest’anno non ho disputato molti tornei per via della scuola. Ho conseguito il diploma, perciò non sono riuscito a dedicarmi appieno all’attività tennistica. Ho giocato e vinto degli Open e sono riuscito a qualificarmi due volte in tornei ITF: a San Carlo Canavese ed a Piombino.

Hai molti margini di miglioramento e l’allenamento è dunque importantissimo: con chi stai lavorando ora e dove ti alleni? Quali obiettivi hai per il proseguimento della tua carriera?
Concordo con il tuo punto di vista, ho sicuramente tanto da poter e dover migliorare ed attualmente mi alleno a Torino, al Circolo della Stampa Sporting sotto la supervisione di Gianluca Luddi, ex numero 183 del ranking ATP.
Come obiettivo prefissato ho quello di continuare su questa strada, dando il massimo in allenamento per trarne i frutti sul campo. Ho voglia di tirare fuori le mie potenzialità, se darò il massimo sarò soddisfatto qualunque sia il risultato. Ho un sogno nel cassetto ma per ora lasciamolo lì…

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