Squalifica ridotta da 18 a 12 mesi per Marco Cecchinato

La Corte Federale di appello ha ridotto da 18 a 12 mesi la squalifica di Marco Cecchinato per mancanza di illecito sportivo

Buone notizie per Marco Cecchinatoche a luglio era stato squalificato dal tribunale della Federtennis per atti contrari all’integrità del tennis.
La squalifica del siciliano è stata ridotta da 18 a 12 mesi, e l’ammenda è stata dimezzata, da 40.000 € a 20.000. Questo è stato il verdetto del secondo grado di giudizio. La pena è stata alleggerita perchè la Procura Federale non aveva mai posto il problema di impedire a un membro ATP di poter scommettere sul tennis durante la fase istruttoria, e quindi la Corte d’Appello ha dovuto ammettere la mancanza di illecito sportivo.
Quindi la situazione di Cecchinato è stata revisionata ma non per il suo comportamento, e per questo si dovrà aspettare il terzo grado di giudizio, si potrà infatti ricorrere al collegio di garanzia del CONI.
Anche a Riccardo Accardi, l’altro imputato, è stata ridotta la pena, da 12 a 10 mesi.

Affinchè Cecchinato sia impossibilitato a giocare tornei, bisogna aspettare la decisione dell’ATP, che non ha ancora preso una posizione riguardo la sentenza, infatti il siciliano dopo la squalifica iniziale ha preso parte e diversi tornei, la maggior parte sul territorio italiano, dove ha anche raggiunto una finale al Challenger di Como.

Nel caso l’ATP dovesse recepire la pena del tribunale italiano, Cecchinato non potrà più giocare fino al termine della squalifica, e quindi al momento del suo rientro il giocatore partirebbe senza ranking e dovrebbe ricostruirsi da capo la classifica.

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