Salvatore Caruso dopo la vittoria su Peter Torebko al Challenger di Szczecin: “Non è mai facile affrontare un giocatore che non si conosce bene”

(Dennis Grombkowski/Getty Images Europe)

Salvatore Caruso si racconta dopo la bella vittoria ottenuta al Chalenger di Szczecin ai danni del qualificato tedesco Peter Torebko

Intervista a Salvatore Caruso, tennista azzurro classe 1992.
Con lui analizziamo il suo incontro di primo turno del Challenger polacco di Szczecin, vinto in tre set sul qualificato tedesco Peter Torebko. 
Il nativo d’Avola, bravo a recuperare un set e un break di svantaggio, prima di imporsi 6-4 al terzo set, è apparso decisamente soddisfatto dell’ottimo successo centrato oggi in rimonta e, soprattutto, dei risultati stagionali, primo tra tutti la storica wild card ottenuta al Foro Italico dopo aver brillantemente superato il torneo di pre-qualificazioni.

DT: Analizziamo il match odierno: conoscevi il tuo avversario? Hai messo in atto una strategia di gioco particolare ?
SC: Non conoscevo assolutamente il mio avversario: sapevo ben poco anche del suo gioco quindi sono sceso in campo al buio, senza avere un piano tattico ben preciso. Immaginavo che sarebbe stata una battaglia e sono molto contento di essere venuto a capo di una partita così intensa.

DT: Cosa ti ha spinto, sotto 7-5 3-0, a non mollare e a continuare a credere di poter vincere l’incontro?
SC: Sicuramente, sono stato bravo a rimanere attaccato al mio avversario: ho cercato di giocare senza guardare lo score, concentrandomi esclusivamente su ogni singolo punto. Mi sono semplicemente detto di provare a tenere la battuta nel quarto gioco, sperando in un suo calo nei game successivi che, per mia fortuna, si è verificato.

DT: Vinto il secondo parziale, sei stato bravo a salvare una pericolosa palla break nel sesto gioco, quando eri sotto 3 giochi a 2 prima di ottenere il break decisivo nel game seguente: quale pensi sia stata l’arma a tuo favore che ti ha permesso di rimanere più calmo e concentrato nella parte finale del match?
SC: Nel terzo set, sono andato avanti di un break: ho giocato però un brutto quarto gioco, con diversi errori e con un nastro che non mi ha avvantaggiato. Malgrado le difficoltà avute, ho continuato a credere di potercela fare, sostenuto dalla consapevolezza di essere fresco fisicamente mentre lui, game dopo game, mostrava sempre più stanchezza: questo mi ha incoraggiato a provarci fino in fondo e, alla fine, ha rappresentato l’arma decisiva a mio favore.

DT: Al prossimo turnom affronterai il ceco Kolar che ha eliminato a sorpresa il forte russo Gabashvili: che tipo di match pensi ti possa attendere? Quali modifiche dovrai apportare al tuo gioco, rispetto alla partita odierna, per contrastare il suo tennis?
SC: Non conosco molto Kolar: cercherò di informarmi qui al circolo, chiedendo magari qualche consiglio a chi l’ha già affrontato.

DT: A Roma sei riuscito ad ottenere un’importante wild card per il torneo del Foro dove hai disputato il tuo incontro di primo turno contro Nick Kyrgios.
Raccontaci la tua esperienza agli Internazionali: pensi ti sia servita a crescere o a migliorare ulteriormente? Cosa hai provato nell’essere tifato da cosi tante persone e nel giocare contro un tennista cosi forte e unico nel suo genere come il giovane aussie?

SC: È stata un’esperienza incredibile: non avevo mai provato fino ad allora delle emozioni così forti ed intense.
Mi porto peró dietro il grande rammarico di non essere riuscito, nel match con Kyrgios, a giocare il mio miglior tennis: lui ha disputato un grandissimo match, non concedendomi nulla e io sono stato davvero troppo teso.
Sono comunque molto soddisfatto di essere riuscito a centrare un traguardo così importante, offrendo delle performance di altissimo livello nelle pre-quali.

DE: Grazie per il tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per domani! Un saluto da tutti i nostri lettori.
SC: Grazie a voi! Ciao!

Davide Tarallo

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