Rio 2016: Puig, che favola! La portoricana batte Angelique Kerber e vince la medaglia d’oro

Splendido successo di Monica Puig che, dopo aver sconfitto in tre set la Kerber, numero 2 WTA, ha vinto la medaglia d’oro olimpica, firmando cosi un’autentica impresa

I sogni, a volte, possono diventare realtà.
Il novembre scorso, la Puig dichiarò esplicitamente come l’oro olimpico fosse il suo obiettivo principale di questa stagione.
Quasi nessuno le credette al tempo: oggi, la nuova eroe nazionale di Portorico, ha avuto la sua rivincita personale, salendo, in maniera quanto mai inaspettata alla vigilia, sul gradino più alto del podio, dopo aver disputato un torneo magico, condito da successi incredibili dove la portoricana ha mostrato a tutti la sua voglia e la sua determinazione, armi fondamentali nella manifestazione olimpica.

Nella giornata di ieri, la numero 34 WTA ha compiuto un’altra impresa, superando in tre parziali, dopo oltre due ore di gioco, la tedesca Kerber, numero 2 del mondo con il punteggio di 6-4 4-6 6-1.

Nel primo set, la Puig è stata brava a recuperare subito il break subito nel primo gioco, non riuscendo tuttavia a incidere più sul servizio della tedesca, costretta ad annullare una sola palla break nel sesto gioco; la svolta è arrivata nel decimo gioco: la Kerber, subito sotto 0-30, ha ceduto infatti la battuta a 15, perdendo cosi parziale per 6 giochi a 4.
Buona reazione della tedesca, che non aveva certo voglia di recitare il ruolo di comparsa, brava a breakkare nel primo gioco del secondo set una Puig, forse leggermente contratta a causa della sempre più crescente tensione; avanti per 4-3 e servizio, la Kerber ha perso però la battuta, con la Puig che, al servizio nel nono gioco, non ha sfruttato un game point, facendosi nuovamente brakkare ai vantaggi: 5-4 Kerber e servizio.
Decimo game lottatissimo: la tedesca, dopo essere stata avanti 40-0, è riuscita a chiuderlo solo alla quinta occasione, aggiudicandosi la frazione per 6-4.
La Puig, per nulla demotivata dall’esito del secondo parziale, è subito volata avanti 5-0 nel set decisivo: dopo non aver sfruttato un match point con la Kerber al servizio, è stata brava ad annullare sei palle break nel settimo gioco, chiudendo incontro e torneo per 6-1 al quarto match point utile.

Successo più che meritato per una ragazza che ha saputo portarsi sulle spalle un intero paese, che ha sognato ed esultato con lei: lo sport è anche questo, il tennis è anche questo; lei di sicuro verrà ricordata per l’impresa compiuta, e sarà di sicuro fonte di ispirazione per altre atlete come lei: da domani la nostra disciplina non sarà più la stessa. Grazie Monica!

Nella finale per il bronzo, invece, Petra Kvitova si è imposta per 7-5 2-6 6-2 sulla temibile americana Keys, numero sette del seeding, che si è dovuta cosi accontentare del quarto posto.

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