Rio 2016: le pagelle delle azzurre

Torneo olimpico femminile di tennis che ha visto la sola Sara Errani approdare agli ottavi di finale.
Purtroppo il campo questa volta non ha dato ragione alle nostre atlete

Sara Errani – Voto: 7
La romagnola ha disputato una buona Olimpiade, approdando agli ottavi, dopo essere riuscita a battere due giocatrici, la Bertens e la Strycova, che la sovrastano in classifica, prima di venire eliminata da una indemoniata Kasatkina. Da apprezzare, al di là del risultato, è però il cuore messo in campo da Sara che, con grande forza d’animo, ha lottato con grande vivacità e passione su ogni palla, riuscendo proprio ad imporsi grazie al carattere prima che con la tecnica. Promossa a pieni voti.

Roberta Vinci – Voto: 4.5
È lei, spiace dirlo, la vera delusione azzurra di questa edizione dei Giochi Olimpici. La tarantina è apparsa un po’ in difficoltà qui in Brasile, sia dal punto di vista fisico che mentale, venendo eliminata all’esordio dalla slovacca Schmiedlova, autrice fino ad ora di una stagione a dir poco pessima, condita da appena 4 vittorie.
Brutti segnali in vista della parte finale delle stagione americana in cui deve difendere molti, moltissimi punti e, soprattutto la finale degli US Open.
Speriamo che l’aria di Flushing Meadows possa aiutarla a ritrovarsi…

Karin Knapp – Voto: 6
Poteva fare di più? Può essere, ma Karin, malgrado la sconfitta al primo turno, ha lottato alla pari contro la forte mancina ceca Lucie Safarova, contro cui ha vinto addirittura un set e già questo, dopo tutti i problemi fisici dell’anno scorso, può essere considerato un successo.
Per l’altoatesina, la partecipazione olimpica ha rappresentato un giusto premio dopo una carriera difficile, dove comunque, malgrado tutti i probelmi avuti, ha sempre rialzato la testa con cuore e coraggio. Brava!

Errani/Vinci – Voto: 6.5
Il duo azzurro delle meraviglie non è riuscito nell’impresa di compiere un vero e proprio miracolo: quello di conquistare una medaglia olimpica dopo un’assenza dalle competizioni lunga più di 18 mesi.
Resta il grande rammarico di aver sprecato il vantaggio di un set e di due break contro le cece Safarova/Strycova nei quarti di finale, costato alle azzurre un probabile posto sul podio. Inutile però colpevolizzare due atlete che hanno fatto la storia del nostro sport e che, malgrado problemi, polemiche e incomprensioni, hanno disputato un buon torneo. La speranza è che in futuro possano ritrovare quell’armonia, vista in parte qui a Rio, che permetta loro di riconciliarsi e di togliersi altre importanti soddisfazioni. A presto Cichi!

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Davide Tarallo

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