Raul Brancaccio: “Stagione da 7 e mezzo. Ferrer? E’ il mio idolo, un grande esempio per tutti i giovani tennisti”

Intervista esclusiva a Raul Brancaccio dopo la finale centrata al future di Hammamet, che ha concluso la sua stagione

Raul Brancaccio, membro dell’Accademia Tennis David Ferrer, si racconta ai nostri microfoni dopo aver centrato la finale all‘ITF di Hammamet in Tunisia. Il 19enne inoltre analizza la stagione appena conclusa e ci parla del suo rapporto con Nuria, sorella minore di 16 anni, anche lei tennista. Parentesi anche sugli amici dell‘Accademia e sugli obiettivi per il 2017.

Ecco le sue parole in esclusiva

Ciao Raul e grazie per l’intervista concessaci. Vieni da un ottimo torneo al future di Hammamet in Tunisia. Puoi riassumerci in breve la tua settimana? Sei soddisfatto del tuo gioco?
Ciao a tutti e grazie a voi per l’invito. Riassumendo un po’ l’ultimo torneo posso dire che non è stata una settimana facile, perché il tempo non è stato dei migliori a causa di tanta pioggia e molto vento. Sono stati tutti dei match difficili perché i campi non erano in condizioni ottime, quindi l’aspetto mentale è stato il segreto che mi ha portato ai successi. Se sono soddisfatto del mio tennis? Per essere sinceri non ho espresso il tipo di gioco che avrei voluto, ma ho fatto il possibile per poter portare a casa le vittorie.

Con questo torneo hai terminato la tua stagione. Che giudizio daresti alla tua annata appena conclusa? Quale risultato ottenuto ti ha fatto più piacere?
Il giudizio che darei alla mia annata supera la sufficienza, mi darei un 7 e mezzo. Quest’ultimo risultato penso sia stato senza dubbio il migliore dell’anno. Mi ha fatto molto piacere anche vincere due tornei di doppio insieme al mio grande amico Javier Barranco Cosano.

Da un po’ di tempo sei membro dell’Accademia Tennis di David Ferrer, come ti trovi lì?
Faccio parte dell’Accademia Tennis Ferrer in Spagna ormai già da qualche annetto, e sono il più veterano lì in Accademia per quanto riguarda i giovani ragazzi. Posso dire di trovarmi davvero molto bene. Consiglierei a tanti ragazzi in crescita di farci un pensierino perché grazie a loro posso dire che oggi ho ottenuto questi ottimi risultati.

Quanto è importante per una giovane promessa come te poter contare sull’appoggio di un giocatore di questo calibro? Hai avuto modo di conoscerlo anche fuori dal campo?
Penso che sia il sogno di ogni ragazzo poter crescere accanto al proprio idolo. Imparare dalla persona che per te è il punto di riferimento non ha prezzo. Mi ritengo un ragazzo molto fortunato perché ho la possibilità di crescere e di continuare a farlo con David Ferrer, che come tutti sappiamo è un grande esempio per tutti i giovani ragazzi di questo meraviglioso sport. Ho avuto e continuo ad avere la fortuna di poter imparare da lui anche fuori dal campo, o come mi dice sempre lui, nell’Arena dei Leoni. Grazie ai suoi consigli sono cresciuto tanto e spero di poter continuare a farlo insieme a lui.

Cosa ne pensi degli altri giovani del tennis italiano? Chi secondo te ha le carte giuste per andare lontano?
Penso che gli altri giovani ragazzi italiani siano a un buon livello. Credo che qualcuno potrà salire ancora in classifica. Anche se conosco tanti ragazzi della mia età, non saprei comunque dire chi ha le carte in regola per andare lontano perché come ho già detto sono in Spagna da qualche anno e quindi mi circondo da giovani promesse spagnole dove ci sta qualcuno che penso possa arrivare lontano come Carlos Taberner e Alvaro Lopez San Martin.

Hai dei migliori amici nel circuito? Con quali tennisti hai legato di più?
I tennisti con cui ho legato di più sono in generale spagnoli. Ho stretto una buona amicizia con Iñigo Cervantes, attuale Top 100, con cui mi sono allenato tutto l’anno. Nel circuito ho il mio grande amico Javier Barranco, che è anche il mio partner fisso di doppio, insieme abbiamo vinto due titoli in doppio quest’anno. Ci alleniamo e viviamo insieme quindi posso dire che è il mio grande compagno di vita.

Hai una sorella minore, Nuria, anche lei tennista . Com’è il tuo rapporto con lei? Pensi possa fare bene in futuro?
Il rapporto che ho con Nuria è speciale perché anche lei sta iniziando questa vita professionistica. Il fatto di condividere la passione per lo stesso sport ci ha fatto unire tantissimo. Mi piacerebbe però dire due parole su mio padre, Mario Brancaccio e su mio zio (il fratello di mio padre) Domenico Brancaccio. Grazie a loro posso dire che il rapporto con mia sorella è molto unito. Se siamo arrivati al giorno d’oggi con dei sogni e con questi risultati è solo grazie a loro. Hanno dato e continuano a dare tutto per noi due. Quindi mi sento di dire un grazie speciale a queste due grandi persone che stimo e sono per me un punto di forza. Se mia sorella potrà fare bene in futuro? Essendo il fratello me lo auguro con tutto il cuore come giusto che sia, ma devo essere oggettivo e penso che abbia molte carte per esprimere un buon tennis e togliersi tante soddisfazioni, ma questo non dipende da me e nemmeno dagli allenatori né da nessuno, dipende solo ed esclusivamente da lei. Con il duro lavoro e il sacrificio giorno per giorno forse potrà realizzare i suoi sogni, ma senza lavoro e predisposizione non si va da nessuna parte. Sicuramente potrò aiutarla in tanti aspetti, ma il resto dipende da lei. Io sono fiducioso e credo in un ottimo futuro.

Ora un po’di riposo e poi si riparte con la nuova stagione. Quali saranno i tuoi primi impegni del 2017? Hai già programmato gli obiettivi?
I primi tornei che disputerò nel 2017 penso siano a fine gennaio sempre in Spagna (Maiorca). Mi auguro che il prossimo anno sia un anni ricco di tante nuove esperienze e chissà, magari qualche sorpresa.

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