Omar Giacalone dopo aver raggiunto i quarti a Manacor: “Obiettivo del 2017? Rincorrere la top 300”

Abbiamo raccolto le parole di Omar Giacalone, direttamente da Manacor dove ha registrato un ottimo quarto di finale nel suo primo torneo dell’anno

A Manacor partendo dalle qualificazioni hai raggiunto i quarti di finale superando con il punteggio di 6-0 7-6(7) negli ottavi l’indiano Adil Kalyanpur; quali sono state le tue sensazioni in campo?
Mi trovo a Manacor dove ho appena concluso il primo torneo dell’anno. Al secondo turno ho incontrato un giovane indiano molto promettente. Dopo un primo set agevole lui ha iniziato a giocare in maniera molto aggressiva. Per fortuna ho vinto 7-6 il secondo parziale, dove ho iniziato ad avere sensazioni positive.

Hai vinto il primo match contro Jaime Fermosell Delgado 6-0 6-2, è stato così facile come ha dettato il risultato?
Inizialmente ero un po’ teso perché si trattava del primo match dell’anno e durante gli anni passati non avevo mai reso nel miglior dei modi subito, avevo quindi un po’ di paura causata dal periodo di pausa di quasi due mesi. Per fortuna durante il corso della partita sono riuscito a smaltirla. Il mio avversario è stato un po’ troppo falloso quindi mi ha permesso di vincere in maniera facile.

L’ultimo match lo hai giocato contro Ricardo Ojeda Lara, è finita con il risultato di 2-0; cosa ti è mancato in questa partita?
Nei quarti di finale ho giocato contro lo spagnolo Ricardo Ojeda Lara che ritengo molto solido; a causa del maltempo abbiamo giocato su indoor anziché terra rossa. Come avversario è molto tosto, ho perso in maniera netta 6-1 6-3, però ritengo che mi sia  servito giocare con lui in quanto  ho preso degli spunti positivi per poter lavorare ancora in queste settimane di inizio anno.

Come ti sei trovato alla nota accademia di Rafael Nadal a Manacor? Com’è organizzata la struttura?
All’interno dell’accademia mi sono trovato bene in quanto è una struttura molto organizzata. E’ presente qualsiasi struttura necessaria come la palestra, campi indoor sul veloce e sulla terra, sala massaggi… c’è tutto per passare la settimana nel migliore dei modi. Rivolgo a tutti i migliori complimenti a riguardo.

Durante un’intervista rilasciata verso la fine della scorsa stagione ci hai annunciato la tua nuova partnership con Cinà ed Aldi. Com’è andata la preparazione con loro e su quali aspetti avete lavorato maggiormente.
In questo anno ho cambiato gli allenatori, sono seguito da Francesco Cinà e Francesco Aldi al Country Institute di Palermo. Durante la preparazione insieme a loro ho lavorato molto sulla tattica e la capacità di essere aggressivo e di andarmi a prendere il punto a rete; abbiamo fatto un ottimo lavoro che spero possa portare frutti nel 2017.

Qual è stato il match del 2016 che credi ti abbia maggiormente aiutato a crescere?
Il match disputato nel 2016 che più mi ha aiutato è stato sicuramente quello del Master 1000 di Roma contro Aljaz Bedene, numero 50 del mondo, è stato un match lottato al terzo set. Nonostante la mancata vittoria mi ha fatto capire che basta poco per essere competitivi a quei livelli.

Infine dove giocherai nelle settimane prossime e quali sono i tuoi obbiettivi per questo 2017?
 Nelle prossime settimane ho in previsione di andare a giocare sul cemento in Egitto e dopo in Portogallo. Quest’anno credo di poter rincorrere la top 300 se continuo a lavorare bene e riuscirò ad essere positivo match dopo match.

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