Murray più vicino a Djokovic nel ranking, Cilic lancia la volata a sette per le finals

La lotta per il vertice della ATP Race ha subito un ulteriore scossone a seguito del successo di Andy Murray nell’ATP 500 di Vienna

Il lungo inseguimento di Murray, iniziato nel mese di giugno, è giunto ad un passo dal completamento, considerando i soli 415 punti che lo separano oggi da Novak Djokovic, a rischio sorpasso qualora non raggiungesse la finale a Parigi e contemporaneamente il n.2 riuscisse a portare a casa il titolo nell’ultimo appuntamento stagionale. Il raggiungimento della prima posizione nel ranking ATP sarà in ogni caso rinviato eventualmente alle finals di Londra dove Murray potrà fare man bassa di punti insidiando il serbo cui andrà in scadenza la pesante cambiale dello scorso anno. Il successo di Vienna ha sancito in ogni caso la stagione più vincente del britannico, capace di allungare a quindici la striscia di vittorie consecutive, prolungata nell’atto conclusivo grazie al rotondo successo a spese di Jo-Wilfried Tsonga, regolato per la quattordicesima volta su sedici confronti diretti.

Contemporaneamente, in un torneo di Basilea orfano del padrone di casa Roger Federer e non onorato al meglio dall’altro elvetico Stan Wawrinka, Marin Cilic ha messo in bacheca il suo primo titolo ATP 500 lanciando un messaggio forte a chiaro ai contendenti per gli ultimi due posti disponibili per le ATP Finals.
Festeggiando il suo secondo titolo in stagione dopo quello riportato a Cincinnati, il croato ha infatti operato il sorpasso nei confronti di Tomas Berdych, occupando provvisoriamente l’ultima posizione utile e diventando padrone del suo destino nell’appassionante rush finale. Nella finale svizzera Cilic ha concesso un bis della trionfale edizione 2014 degli US Open, piegando nuovamente Kei Nishikori, cui ha saputo infliggere una severa lezione grazie alla potenza dei suoi colpi e ad un servizio micidiale.

Il pathos sarà dunque palpabile nell’ultima tappa Masters 1000, il classico capolinea stagionale di Parigi Bercy. Sotto i riflettori il testa a testa tra Djokovic e Murray che potrebbero contemporaneamente ricoprire il ruolo di arbitri della volata per le Finals. Il serbo ha infatti nel mirino un possibile quarto di finale contro Cilic o David Goffin ed una eventuale semifinale contro Dominic Thiem o Stan Wawrinka, per una deliziosa rivincita della recente sfida newyorkese. Dal canto suo lo scozzese potrebbe incrociare nei quarti Berdych, mettendo a dura prova le residue chance del ceco di accedere alla kermesse finale, ipotizzando poi una semifinale contro Nishikori o Milos Raonic. Nella corsa al Master, almeno dal punto di vista matematico, possono nutrire ancore infinitesime speranze anche Tsonga, Lucas Pouille e Roberto Bautista-Agut, cui potrebbe però non bastare nemmeno la conquista del titolo parigino.

Daniele Mazzarello

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here