Mondo Challenger: al Garden trionfa Edmund, in Corea Kravchuk. Primi titoli in carriera per Tepavac e Monteiro!

Un’altra settimana di tornei Challenger si è conclusa, andiamo a vedere come.

Partiamo da “casa nostra”, dal Garden di Roma, dove, dopo un torneo praticamente perfetto, ad imporsi è il britannico Kyle Edmund che, fiaccate le resistenze di Filip Krajinovic nel primo set, vinto al tie-break, fa suo anche il secondo con il punteggio di 6-0, aggiudicandosi il secondo titolo stagionale, il primo sulla terra battuta.

Spostandoci in Asia, precisamente in Corea del Sud, a Busan, da segnalare il trionfo di Konstantin Kravchuk, in finale su Daniel Evans. Ottimo il percorso del russo che, salvo il set lasciato per strada nei quarti con Marinko Matosevic (poi ritiratosi), ha regolato, nettamente, buoni giocatori come Hyeon Chung al primo turno, Jimmy Wang agli ottavi e l’ex Top50 Grega Zemlja in semifinale, facendo suo il secondo Challenger della carriera, dopo un digiuno lungo quasi 6 anni.

A Karshi, invece, si è verificata la “prima volta” di Marko Tepavac che, a sorpresa, ha regolato il numero 1 del seeding, 63 delle classifiche ATP, Dudi Sela. Sicuramente meno competitivo il tabellone del Challenger uzbeko, visto che il giovane serbo, fatta eccezione per l’israeliano in finale e per Khachanov nei quarti, ha dovuto affrontare, per aggiudicarsi il trofeo, solo tennisti ben oltre la 200esima posizione del ranking (Yang, Bega, Ivashka).

Prima vittoria a livello Challenger anche per Thiago Monteiro, noto ai più per aver battuto, da lucky loser, a Febbraio, Jo Wilfried Tsonga, nel primo turno del Rio Open. Il classe ’94 brasiliano ha sconfitto, in rimonta, in un derby tutto sudamericano, l’ex Top40 Carlos Berlocq. Piuttosto impegnativo il percorso del nativo di Fortaleza che, sul suo cammino, si è sbarazzato prima di David Guez, successivamente dell’ex numero 25 ATP Julien Benneteau e poi di Marek Michalicka e Renzo Olivo.

Giacomo De Minicis

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