Lucrezia Stefanini vince l’ITF di Hammamet: “Un’emozione indimenticabile. Grazie di cuore al mio team!”

Lucrezia Stefanini, tennista toscana classe 1999, si racconta in esclusiva ai nostri microfoni a margine della vittoria del suo primo titolo a livello pro in carriera, ottenuta nel torneo da 15.000$ di Hammamet.
Nell’esternare le emozioni scaturite dalla bellissima settimana vissuta, “Luli” ringrazia il suo team, composto dai genitori e da Ferdinando Bonuccelli, spendendo parole al miele per il fratello Jacopo e la grande amica Tatiana Pieri svelando le sue attuali sensazioni ed ulteriori dettagli sull’annata e la programmazione futura

La vittoria nel torneo ITF da 15.000$ di Hammamet
Sono felicissima ed estremamente contenta di questo primo titolo in carriera! Fiera del fatto che tutti gli sforzi profusi in questi anni mi abbiano ripagata.
Dopo il championship point non sono riuscita a trattenere un gran sorriso, il primo titolo non si scorda, lo porterò sempre con me!
Sono molto soddisfatta delle prestazioni espresse ultimamente, sto giocando bene ma in Tunisia non mi aspettavo di arrivare così in fondo. Ci speravo, chiaramente, convinta di fare ogni giorno del mio meglio. Come sempre ho cercato di imporre il mio gioco, di essere aggressiva e di dare sempre il massimo. Penso che questo sia quello che conta.
La finale contro Eleni Kordolaimi è stata una partita dura e molto equilibrata. Nel primo parziale ho salvato due set point e siamo rimaste attaccate fino al tiebreak, dove ho avuto la meglio.
Sono contenta di esser riuscita a rimanere lucida in una partita per nulla semplice, riuscendo a domare la tensione per la consapevolezza della posta in palio.
Ho tenuto un livello costante per tutta la durata dell’incontro e dopo un primo set molto teso e giocato punto a punto sono riuscita a trovare lo sprint giusto per chiudere facilmente il secondo.

I doverosi ringraziamenti alla famiglia
Devo tantissimo ai miei genitori Marco Stefanini e Roberta Ardinghi. Loro sono i miei primi maestri, mi hanno messo la racchetta in mano. L’appoggio di una famiglia è fondamentale per la crescita e lo sviluppo di un atleta. Siamo fortunati sia io che mio fratello Jacopo ad avere intorno delle  persone che ci trasmettono serenità e ci danno tutto il loro appoggio.
E’ stato molto importante inoltre l’apporto del mio nuovo coach, Ferdinando Bonuccelli. Il suo ingresso nel nostro team ha completato al meglio l’assortimento del gruppo. Mi ha trasmesso tanta positività e mi sta aiutando a crescere, a credere maggiormente nelle mie potenzialità, e sto ottenendo risultati maggiormente soddisfacenti da quando è arrivato lui.
Stiamo lavorando sulla mobilità dei piedi e sul servizio cercando inoltre di migliorare svariati aspetti tattici proseguendo sul cammino che abbiamo tracciato.

Il rapporto con il fratello Jacopo e l’amica Tatiana Pieri
Il rapporto con mio fratello è ottimo, difficilmente abbiamo litigi, entrambi ci auguriamo di poter arrivare, insieme, nel tennis che conta. Abbiamo una grande intesa, siamo davvero molto uniti e grazie ai nostri genitori, che ci hanno trasmesso una sana educazione, penso di poter dire che abbiamo i giusti valori.
Con Tatiana ho giocato tantissimi tornei ITF in doppio. Ci conosciamo da quando siamo bambine, ci lega un’amicizia molto forte. Siamo molto affiatate e abbiamo trascorso diversi momenti insieme anche da piccole.
Nel nostro palmares ci sono diversi titoli e ricordiamo con piacere la bella semifinale al Roland Garros Junior.
Sono contenta di avere un’amica ed una grande compagna in campo come lei!

La parentesi alle prequali del Foro Italico e la programmazione futura
Del Foro Italico ricordo una gran partita lottata contro Stefania Rubini, che oltre ad essere una validissima avversaria è anche una bravissima persona. Sta giocando molto bene e i suoi ultimi match lo dimostrano.
Anche se ho perso il confronto con lei a Roma, ho avuto sensazioni positive dalla settimana, senza nulla da recriminare, ma anzi sono tornata a casa contenta di aver espresso il mio gioco e di aver arricchito il mio bagaglio grazie quest’esperienza. Giocare nel main draw del Foro sarebbe un sogno, il giusto premio che ognuno di noi azzurri spera di regalarsi. Vorrebbe dire tanto per me raggiungere tale livello!

Ora sono a Maribor a giocare un torneo ITF e poi dovrò fermarmi settimane per affrontare gli esami di maturità. A breve guarderò il calendario per poter stilare una probabile scaletta di tornei estivi.
Se prima l’obettivo era entrarein top500, ora che l’abbiamo raggiunta continueremo ad alzare l’asticella, con la giusta lungimiranza ma rimanendo sempre sul giusto focus.

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