Lorenzo Sonego: “Con Eremin, Donati, Mager e Galimberti formiamo una grande famiglia. Al Foro Italico esperienza da ricordare!”

Lorenzo Sonego agli Internazionali BNL d'Italia
Lorenzo Sonego @ Prequalificazioni Internazionali BNL d'Italia - Foto Costantini/Sposito

Abbiamo intervistato Lorenzo Sonego, uno dei giovani più promettenti del nostro tennis.
Con Lorenzo trattiamo svariati temi: dal rapporto con il team della FIT,  alla stagione 2016 culminata con la parentesi al Foro Italico quando superò le prequalificazioni prima di giocare un primo turno pazzesco contro Sousa

DT: Lorenzo stai vivendo la tua stagione migliore: a inizio 2015 eri alla posizione 800 del ranking ATP mentre nella settimana dell’11 luglio hai raggiunto il tuo best ranking, al numero 290. Con quale spirito affronti questa nuova situazione? Ti senti maggiormente sotto pressione a sapere di essere considerato una promessa del tennis azzurro? Oppure questa consapevolezza rappresenta un’arma a tuo favore?
LS: Rappresenta un’arma a mio favore, uno stimolo in più per fare meglio. Fino ad ora non ho fatto cose incredibili, solo normali, devo continuare così e cercare sempre di fare meglio perché ci si può sempre migliorare. Non mi sono mai sentito sotto pressione: io gioco sereno, questo è il mio carattere, questa è la chiave fondamentale per un giocatore di tennis.

DT: Qual’è stata per te l’esperienza più bella di questa stagione?
LS: Senza dubbio l’esperienza a Roma è stato incredibile, a partire dalle prequalificazioni, giocare al primo turno contro Sousa e quasi riuscire a batterlo.

DT: Cos’hai provato a essere tifato da cosi tante persone?
LS: Un’esperienza incredibile. Non mi era mai successo di essere incitato cosìì dalla gente e di andare in TV. Mi ha dato anche più forza per giocare meglio, senza pressione.

DT: Roma quindi ti ha cambiato non solo come tennista ma anche come persona?
LS: Io mi sento sempre lo stesso, ho solo più fiducia in me stesso.

DT: La partita con Sousa ti ha lasciato più amaro in bocca per una vittoria mancata di un soffio oppure una consapevolezza maggiore di potercela fare in futuro?
LS: Più consapevolezza. Questo è solo l’inizio: in futuro gireranno le situazioni e queste partite si vinceranno.

DT: Quali aspetti del tuo gioco devi ancora migliorare per diventare un professionista davvero completo?
LS:  Devo ancora migliorare il servizio e la mobilità dei piedi. Dovrò lavorare molto anche fisicamente.

DT: Tu e gli altri giovani azzurri siete sempre seguiti da uno staff di professionisti della Federazione, come Umberto Rianna e Giorgio Galimberti. Che rapporto hai con loro e quanto ti hanno aiutato a crescere e a migliorare?
LS: E’ stato positivo trovare persone con tanta esperienza, è utile il loro insegnamento. Il mio maestro insieme a questo staff decidono i tornei che devo disputare. Siamo una famiglia. Ho legato molto anche con Edoardo Eremin, Matteo Donati e Gianluca Mager. Con loro mi trovo davvero bene.

DT: Come la tua amicizia con Edoardo, Matteo e Gianluca ti aiuta dentro e fuori dal campo?
LS:  Sembriamo fratelli. Non ci si sente mai giù e non si viaggia mai soli. Stare insieme aiuta la crescita di tutti.

DT: Ti abbiamo conosciuto come un bravo ragazzo sul campo da tennis, come sei invece nella vita di tutti i giorni?
LS: Sempre un bravo ragazzo (ride, ndr)

DT: Una promessa da mantenere ai tuoi tifosi.
LS: L’anno prossimo a Roma supererò un turno.

Ringraziamo di cuore Lorenzo Sonego per la sua disponibilità e gli auguriamo tutto il meglio per il futuro.

Davide Tarallo

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