Lorenzo Frigerio raggiunge la finale all’ITF di Oslo: “Ho cercato di rimanere solido e di sbagliare poco”

Intervista esclusiva a Lorenzo Frigerio, che ha raggiunto la finale dell’ITF da 10.000$ di Oslo

Lorenzo Frigerio tennista 27enne lombardo è tornato a esprimere un buon tennis raggiungendo ottimi risultati, tra cui il suo primo titolo ITF a luglio in Egitto.
Oggi ha avuto la meglio sul tedesco Sami Reinwen per 6-3 6-3, raggiungendo la finale del torneo futures da 10.000$ di Oslo, capitale norvegese, dove affronterà l’austriaco Lucas Miedler, testa di serie numero 1.

Ecco le sue parole ai nostri microfoni

GV: Ciao Lorenzo! Con la vittoria di oggi hai raggiunto la finale del futures da 10.000 $ di Oslo, in Norvegia, sensazioni ricevute fino ad ora nel torneo? Sei soddisfatto del tuo rendimento?

LF: Sono molto contento per la finale raggiunta e mi ritengo soddisfatto del gioco espresso, ho giocato davvero bene. Domani in finale sarà molto dura, ma cercherò di fare del mio meglio come ho fatto oggi.

GV: Oggi hai sconfitto il tedesco Sami Reinwein col punteggio di 6-3 6-3. Che partita è stata? Qual è stata la chiave del match secondo te?

LF: È stata una partita dura e il punteggio è in parte bugiardo, visto che comunque ci sono stati momenti di difficoltà durante il match, che però ho saputo affrontare al meglio. La chiave del match secondo me è stata il mio servizio. Durante tutta la partita ho servito molto bene e ho cercato di rimanere solido e di sbagliare poco, e credo che alla fine ci sia riuscito.

GV: Durante tutto il torneo non hai dato mai l’impressione di essere in difficoltà, infatti non hai ancora concesso un set. Ti piace giocare su questi campi?

LF: Mi trovo davvero bene qui in Norvegia. Nonostante i punteggi dicano il contrario, credo sia stato un torneo molto difficile in cui ho sempre giocato contro ottimi giocatori e su questa superficie devo dire che il livello si equivale molto e tutti possono giocarsi le proprie carte.

GV: Come ti sei formato tennisticamente? Qual è il tuo colpo preferito? Chi ti segue negli allenamenti?

LF: Ora mi alleno all’Harbour Club di Milano con Laura Golarsa e il suo staff, sono però cresciuto nel circolo di Lecco, dove abito, e per il quale gioco ancora la gara a squadre. Colgo l’occasione per ringraziare anche il maestro Adamo Panzeri del T.c. Lecco che mi ha seguito per diversi anni e con il quale continuo ad avere un rapporto e un legame molto forte.

GV: In passato Francesco Vilardo ci ha detto che siete molto amici. Oltre a lui hai anche altri amici tra i tennisti con cui ti vedi anche fuori dal campo?

LF: Mi alleno insieme a Francesco Vilardo e Alessandro Bega con cui ho instaurato un rapporto di grande amicizia. Tra i tennisti ho un amicizia molto forte con Giacomo Oradini e Matteo Trevisan, anche vedendoci poco, cerchiamo di sentirci molto spesso e mantenere un buon legame di amicizia, che è importante nel nostro sport.

GV: Dopo un inizio d’anno rivedibile ti sei ripreso molto bene, ottenendo ottimi risultati e vincendo anche il tuo primo titolo ITF a Sharm El Sheik, nel mese di luglio. Cosa ricordi di quel torneo e come giudichi quest’annata?

LF: Ad inizio anno ho faticato un po’, ma rientravo da un lungo infortunio e ho anche cambiato luogo e metodo di allenamento…anzi, ho iniziato proprio ad allenarmi, dedicando più tempo alla preparazione. Credo mi ci volesse un po’ di tempo per abituarmi al cambiamento. Il torneo vinto è stata una bella iniezione di fiducia e mi ha permesso di fare un bel salto in avanti in classifica, sono stato molto felice per il successo ottenuto. Per quanto riguarda la stagione, invece, credo si possa comunque definire una buona annata per il momento, anche se penso e mi auguro si possa fare ancora meglio.

GV: Quali saranno i tuoi prossimi impegni al termine di questo torneo? Hai qualche obiettivo per il finale di stagione?

LF: Ora giocherò un altro torneo qui a Oslo e poi mi fermerò 2 settimane per terminare il corso di maestro nazionale con l’esame finale, poi giocherò sicuramente fino a fine anno, ma non so ancora di preciso quali tornei. L’obiettivo resta sempre lo stesso di inizio anno: giocare una stagione intera e cercare di alzare sempre più il livello. Alla fine tirerò le somme e valuterò i risultati.

 

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