Lettera aperta a Marco Cecchinato

Caro Marco,

ti scrivo forse nei giorni più difficili della tua carriera sportiva, quelli in cui vedi andare in frantumi davanti ai tuoi occhi tutte le certezze e i sogni di una vita, per i quali hai sempre lottato con sacrificio e determinazione.

Posso immaginare come ti senti.

Il verdetto del FIT è stato netto, pungente e doloroso tanto per te quanto per noi tifosi che, nel bene o nel male, supportiamo sempre voi giocatori e che, davanti a una sentenza del genere, non possiamo non rimanere stupiti e amareggiati.

Il mio non vuole essere un messaggio di accusa e di rimprovero, non sono un “moralista” e ben mi sogno d’esserlo, ma rappresenta semplicemente un augurio che questa spiacevole esperienza possa servirti come stimolo per migliorarti in futuro.

Da appassionato, non posso non credere, o almeno sperare nella tua effettiva estraneità alla vicenda, e sono certo che in futuro, se questa via coincide con la verità, verrà riconosciuta la tua innocenza.

Se però cosi non fosse, e venisse confermato il verdetto del Tribunale, la strada migliore, ma per nulla la più facile, è semplicemente quella di assumerti le tue responsabilità, ammettendo lo sbaglio commesso in maniera aperta e dignitosa, non temendo le violenti critiche di persone abituate a giudicare una determinata situazione in maniera superficiale, senza neanche provare a capire il perchè si sia verificata e ad immedesimarsi, anche solo parzialmente, nella persona coinvolta.

Riconoscere un errore è segno di grande maturità e coraggio, due elementi che sono sicuro essere parti integranti della tua personalità, e può dimostrare la voglia di una persona di lasciarsi il passato alle spalle: è sinonimo di miglioramento ed evoluzione, due “virtù” tennistiche che hai sempre dimostrato di avere. Un passo in avanti in una carriera ancora molto giovane, nella quale sono sicuro che, malgrado questo ulteriore ostacolo, riuscirai ad eccellere e a dimostrare il tuo vero valore come tennista e uomo.

Chi ti conosce sa che farai la cosa giusta.

Mi auguro che questa lunga pausa non sia per te la fine di quel sogno che hai portato avanti giorno dopo giorno con sudore e fatica e che, questo triste episodio non potrà comunque cancellare: anzi, spero sia per te un punto di partenza, una base su cui costruire il tuo futuro dentro e fuori dal campo.

Si tratta di un percorso non facile, ma che non percorrerai da solo: hai un team di persone che credono in te, ti vogliono bene e che saranno sempre al tuo fianco.

Noi ti riaspettiamo in campo, più forte e impavido di prima, sempre pronti a sostenerti. Buon futuro Ceck!

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