Le parole di Alessandro Bega dopo la vittoria ITF a Veigy-Foncenex

Classe ’91, Alessandro Bega da Cernusco sul Naviglio non vuole più fermarsi: dopo i due successi ITF dell’anno scorso, ha cominciato alla grande il 2018, con la vittoria in Francia, a Veigy-Foncenex portando così a 10 il numero dei trionfi in carriera da singolarista.
Un viaggio interessante con il 27enne lombardo che, con il prezioso aiuto dello staff dell’Aspria Harbour Club e della “seconda mamma” coach Laura Golarsa punta deciso verso un obiettivo. Giocare i tornei più importanti della stagione: gli ATP e gli Slam.

Ciao Ale, hai cominciato la stagione da protagonista del circuito ITF vincendo un titolo in Francia, battendo, tra gli altri, un tennista come Albano Olivetti dotato di un grande servizio e a suo agio sui campi indoor. Cosa ricordi della settimana del trionfo?
Sinceramente non avrei neanche dovuto prendere parte al torneo francese, ero in dubbio per un problema all’adduttore e Laura non voleva che giocassi, ma ci ho voluto provare lo stesso ed è andata bene.
È stato importante per me giocare e vincere quel torneo, soprattutto dopo essermi confrontato con giocatori ostici.

La scelta è stata piuttosto corretta alla fine…
Assolutamente, anche se al primo turno contro lo svizzero Marc Andrea Huesler ho rischiato, perché era lui che comandava il match, soprattutto al servizio, fino a quando l’ho breakkato riuscendo a vincere il set, per poi fare un altro break importante anche sul 6-5 nel parziale decisivo. Quando vinci un match del genere, soffrendo, la gioia è doppia e ti arriva tanta fiducia.

Nelle altre partite invece hai dominato, senza perdere alcun set fino alla finale. Un ottimo percorso di crescita, che certifica sempre più le tue potenzialità.
Ho vinto piuttosto agevolmente nei successivi due turni contro il padrone di casa Hugo Voljacques e l’altro francese Baptiste Crepatte, prima della semifinale contro Albano Olivetti, che conosco molto bene. Ha servito più di 50 ace, ma sono riuscito a breakkarlo nonostante giocasse su una superficie a lui favorevole come il veloce indoor, dove spesso, approfittando delle sue bordate in battuta, guadagna la rete e chiude il punto in pochi scambi.

E per quanto riguarda la finale vinta con Antal Van Der Duim, un vero e proprio match al cardiopalma!
Una finale piuttosto combattuta, che aveva in pugno Antal, proveniente dalle qualificazioni. Fortunatamente, come avvenuto nel match di primo turno, sono rimasto attaccato punto a punto e sul 6-4 4-2 40-15 lui, è successo qualcosa. Andava a servire per il 5-2, l’ho brekkato e ha cominciato ad innervosirsi, quindi sono salito di livello e ne ho approfittato. Mi sono trovato avanti 2-0 nel set decisivo, prima del suo ritorno, arrivando al tie-break, dove ho vinto 9-7 in un match batticuore.

Puoi dirti soddisfatto di questo inizio di stagione?
Certo, sto riuscendo anche a rispondere bene nei momenti di difficoltà, reagendo in maniera positiva. Ho giocato anche diversi Challenger: Bangkok, Koblenz e Budapest sfiorando l’accesso nel main draw partendo dalle quali. Sono fiducioso per il futuro della stagione.

L’anno scorso hai messo a referto finali e vinto titoli ITF ma la ciliegina sulla torta è stata la partecipazione a diversi tornei ATP. Cosa ti ha dato alzare l’asticella fino al livello dei tornei maggiori?
La stagione passata è stata molto positiva, soprattutto per la vittoria in 2 tornei ITF, di cui uno sulla terra battuta in Turchia. Ho fatto finale ad un Futures in Kuwait ed ho vinto in Italia.
L’obiettivo in futuro è quello di giocare più tornei ATP, dove ho dimostrato di poter competere.
Ho tanta soddisfazione per essermi qualificato nel 500 di Washington, dove ho avuto inoltre modo di allenarmi con Fabbiano, Edmund e Sela.
In America ho battuto Danny Thomas e Joao Pedro Sorgi nelle quali ed ho giocato alla pari con Jaziri perdendo per un’incollatura col punteggio di 7-5 7-5.

Per ogni tennista uno tra gli obiettivi è sicuramente giocare uno Slam, e ci sei andato molto vicino due anni fa, pensi ora di essere pronto a fare il definitivo salto? Per quanto riguarda il Foro Italico invece…?
Nel 2016 sono uscito ad un turno di distanza dal main draw di Wimbledon, l’obiettivo è quello di giocare e cercare di passare le quali Slam il prima possibile.
L’anno scorso vincendo un Open BNL ho staccato il pass per le Prequalificazioni degli Internazionali, ma con il mio staff ho deciso di rimandare l’appuntamento per cercare punti nei tornei ITF e Challenger.

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