La rinascita di Grigor Dimitrov: dalla crisi al titolo vinto a Sofia

Il 2017 è iniziato nel migliore dei modi per il tennista bulgaro dopo due stagioni complicate che l’hanno portato alla quarantesima posizione del ranking ATP. Ripercorriamo brevemente il suo 2016 e 2017.

È evidentemente un Dimitrov ritrovato, scintillante, convincente, brillante e soprattutto vincente. Grisha pare aver finalmente abbinato la sostanza a quella forma da sempre sontuosa, ma spesso fine a se stessa: è un giocatore rinnovato, nello spirito prima che nel gioco, e il bagaglio australiano potrebbe aver fornito il serbatoio di quella fiducia necessaria a fargli compiere quel passo che quasi tutti auspicavano già da diverse stagioni.
La carriera di Dimitrov pareva naufragare nelle ultime due stagioni. Grigor non aveva dato seguito alla puntata tra i top ten dopo la semifinale raggiunta a Wimbledon nel 2014, registrando un tonfo a Istanbul nella partita persa contro Schwartzman e terminata con la squalifica del bulgaro.

La stagione 2016 è stata a dir poco complicata per Grigor Dimitrov, risultati scadenti, brutte figure e un livello di fiducia personale, su sua stessa ammissione, ai minimi storici.

L’ex-compagno di Maria Sharapova ha scelto Vallverdu per risalire il ranking dalla quarantesima posizione verso orizzonti più consoni al suo talento. “Servizio, rapidità e dritto: questi sono i punti di forza, il resto andrà affinato gradualmente”, così ha detto il coach del bulgaro.
Nella seconda parte dell’anno sono arrivati segnali confortanti come lo swing nordamericano chiuso con un quarto di finale e una semifinale prima di perdere contro Murray a New York prima e Pechino poi.

Il bulgaro ha cominciato meravigliosamente la stagione infilando dieci vittorie consecutive prima di chinare il capo di fronte a Rafa Nadal nella semifinale di Melbourne, non prima però di aver regalato alla Rod Laver Arena un match antologico che sarebbe anche potuto girare in favore del venticinquenne di Haskovo.
Di recente ha vinto il torneo ATP 250 di Sofia in due set contro Goffin.
Non ci resta che augurare un proseguimento di 2017 pieno di vittorie, sperando che rientri tra i big e che ritrovi le certezze che sta cercando.

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