La giovane americana Madison Keys centra per la prima volta la Top 10!

Quando è stato chiesto a Serena Williams cosa ne pensasse di Madison Keys dopo la semifinale agli Australian Open 2015, la numero 1 del mondo non ha esitato ad esprimersi:
“Penso che possa andare davvero molto lontano, può diventare la migliore al mondo. Per come ha giocato oggi ha fatto capire a tutti che ha tutte le potenzialità per diventare la numero 1 e per vincere Grand Slams”.

Un anno e mezzo dopo la Keys sta davvero rispettando le predizioni della Williams: dopo la vittoria quest’oggi in semifinale a Birmingham contro la Suarez Navarro, Madison Keys entrerà per la prima volta in Top 10 da lunedì.

Momentaneamente numero 16 del mondo e viene dalla sua miglior stagione su terra in cui ha trovato finalmente la giusta continuità: finale agli Internazionali di Roma, in cui si è fatta conoscere e ha fatto conoscere la sua grande potenza e talento al numeroso pubblico italiano. Inoltre quarti finale a Madrid e al Roland Garros sempre nel 2016.
La giovane statunitense di soli 21 anni vanta anche di un titolo su erba ad Eastbourne 2014, quarti a Wimbledon 2015, semifinale agli Australian Open e dopo oggi finale a Birmigham, e chissà forse anche titolo.

Dopo oggi Keys aggiungerà il suo nome alle americane che hanno raggiunto la Top 10 negli ultimi 25 anni (Davenport 1994, Rubin 1996, V.Williams 1998, S.Williams 1999, Keys 2016) e attualmente diventerà la terza americana in Top 10 dopo ovviamente le 2 Williams.

Giocatrice dal gioco potente e dal dritto micidiale quello dell’americana, che vanta anche di un ottimo servizio, grazie al quale si è classificata terza nel 2015 per il numero di aces effettuati, dietro Pliskova e S.Williams. Durante gli Internazionali BNL di Roma ha fatto registrare un dritto a 155 km/h, praticamente numeri da tennis maschile, e solo 5 km/h più lento di un dritto colpito da Djokovic nella finale dello stesso torneo romano.

Nel corso della sua carriera la Keys è stata allenata da Lindsay Davenport per tutto il 2015, con cui ha raggiunto i suoi primi grandi risultati, poi per impegni dell’ex numero uno al mondo ha dovuto affidarsi all’ex giocatore ATP Jesse Levine. A marzo breve collaborazione anche con lo svedese ex numero 1 al mondo Mats Wilander per poi collaborare in pianta stabile ormai da un mese con Thomas Hogstedt.

Auguriamo a questa giovane americana il meglio per la sua carriera e per il suo futuro avvenire e speriamo di vederla ancora più su in classifica, ai vertici del tennis mondiale.

Matteo Barbieri

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