La caduta di “sua maestà” Serena Williams e la fine di un’epoca?

Da "Zimbio" (Jan. 2, 2017 - Source: Anthony Au-Yeung/Getty Images AsiaPac)

La nottata italiana del 4 gennaio ci ha regalato una delle più grandi notizie di questo inizio stagione: la caduta di Serena Williams

La sorpresa che nessuno avrebbe pronosticato, soprattutto dopo la discreta prestazione messa in atto da Serena Williams nel primo turno ad Auckland, apre probabilmente ad alcuni scenari che andrebbero si valutati con le pinze, ma presi allo stesso tempo seriamente in considerazione.

Dopo aver perso lo scettro di leader della classifica mondiale durante gli US Open della scorsa stagione a vantaggio della tedesca Angelique Kerber, come tutti ben sapranno, la regina del tennis americano aveva deciso di prendersi una pausa come già aveva fatto l’anno precedente. L’obiettivo era quello di rimettersi fisicamente in forma e ritrovare quella fiducia che era andata via via scemando nel corso dei tornei a causa di numerose sconfitte inaspettate sulla carta.

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Da “Zimbio” (Jan. 3, 2017 – Source: Anthony Au-Yeung/Getty Images AsiaPac)

Dopo questa debacle possiamo certamente affermare che qualcosa sta cambiando nella psiche di Serena che pare essere davvero fragile in questo momento. Se per trovare una disfatta contro un’avversaria con quella classifica, ricordiamo che la Brengle è numero 72 questa settimana, bisogna risalire al 2014 a Charleston (Jana Cepelova, allora numero 78 al mondo); dobbiamo andare addirittura fino al 2012, Roland Garros, per vedere la Williams uscire sconfitta al terzo set contro un’atleta di quel livello (Virginie Razzano che era fuori dalla top 100, al 111° posto della classifica). Sono numeri eloquenti non c’è che dire, soprattutto se si analizzano i diversi momenti storici in cui questi avvenimenti accaddero.

Nel secondo caso preso in considerazione fu solamente un passaggio a vuoto visto poi il successivo trionfo sui prati di Wimbledon, nel primo invece l’ex numero 1 era alle prese con degli acciacchi, visto il precedente ritiro ancor prima di scendere in campo durante la semifinale agli Internazionali BNL d’Italia contro la cinese Li Na.

Qua invece sembra ormai il prolungamento di un trand che pare essere molto difficile da fermare. Chissà se, come già accaduto in carriera, anche dopo la malattia, sarà in grado di rialzarsi e di guardare oltre, pronta per portare a casa altri titoli del Grande Slam, magari smentendoci e dominando gli imminenti Open d’Australia.

Noi tutti ce lo auguriamo perché ammirarla al picco della forma è un piacere per gli occhi.

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