Jacopo Stefanini vola in finale di singolare e doppio a Pula e si racconta ai nostri microfoni

(Ottoavista)

A tu per tu con Jacopo Stefanini, tennista toscano classe 1996 attualmente impegnato nel Future da 10.000$ di Santa Margherita di Pula dove dovrà disputare le finali di singolare e doppio

Di seguito le parole di Jacopo ai microfoni di TennisPress.it

Ciao Jacopo, innanzitutto complimenti per la grande cavalcata che ti sta vedendo protagonista in questa settimana a Pula.
Nei quarti hai avuto la meglio su Stefano Travaglia ed oggi in semifinale hai superato il tedesco Florian Fallert. Sensazioni ricevute sin’ora dal torneo?
Non avevo mai giocato con Fallert prima d’ora, lo avevo visto molte volte e sapevo come dovevo giocarci, credo di aver gestito il match nei migliori dei modi!
Contro Travaglia ho espresso un gran tennis e sono stato molto solido a livello mentale. Mi sono trovato nel primo parziale in svantaggio 5/4 e 6/5 con il servizio a sua disposizione ma sono riuscito a rimontare vincendo il tie-break 10-8 giocando bene nei momenti importanti! Sono molto contento delle mie prestazioni sin’ora.

Nel primo set con il tedesco sei partito a razzo, poi ti sei quasi fatto raggiungere, prima di riprendere il ritmo giusto, come mai questo andamento altalenante del match? Il secondo set è stato più combattuto del primo e ci sono stati tanti break nei game iniziali, come hai gestito la pressione quando andavi a servire nei game successivi?
Non era facile giocare in dei campi al limite del regolamentare data la pioggia caduta questi giorni. Le palline si gonfiavano spesso ed era per assurdo più facile rispondere che servire. Per fortuna nei momenti importanti ho gestito bene la battuta e sono riuscito a chiudere il match!

In finale affronterai l’argentino Hidalgo, testa di serie numero 6 del torneo.
Non vi siete mai affrontati prima ma penso tu l’abbia visto giocare in questi giorni. Quali armi del tuo tennis dovrai sfoderare?

L’argentino gioca bene, è un giocatore esperto e sarà una partita durissima.
Cercherò di fare gioco con il diritto sul suo rovescio che da quello che ho visto sembra il colpo più debole…Speriamo bene!

Vieni da tre titoli consecutivi in doppio vinti. Immagino ti stiano aiutando ad incamerare fiducia e le prestazioni si riflettono anche nel singolo. In particolare ti chiederei quale rapporto ti lega con i tuoi partner Andrea Vavassori e Matteo Berrettini. Come ti trovi con loro?
Il doppio mi sta aiutando molto, sono contento dei tre titoli e cercherò di fare il poker qui con Andrea Basso!
Sono contento perché ho giocato con tre mie amici e mi sono trovato benissimo con tutti!
Con Andrea Vavassori abbiamo vinto a Piombino sul veloce “il nostro torneo“, con Matteo abbiamo fatto una doppietta storica e sono contentissimo che sia tornato tra di noi, ci era mancato!
Con Andrea Basso spero di vincere domani ma non sarà semplice, anche con lui siamo amici da tanto!
Vincere aiuta a vincere anche se in doppio. La specialità inoltre mi ha aiutato a sviluppare il gioco a rete e mi regala momenti di grande divertimento!

Giovanni Vinoso

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