Omar Giacalone: “Giocare al Foro è sempre una grande emozione. Ho vissuto una settimana che fa ben sperare” [AUDIO]

Omar Giacalone ha rilasciato un’intervista ai nostri microfoni durante gli Internazionali BNL d’Italia.

L’azzurro ha tracciato un bilancio riguardo la sua esperienza nelle pre-qualificazioni del torneo del Foro Italico, dove ha staccato il pass per il tabellone cadetto del Masters 1000. Fondamentale per il raggiungimento di questo traguardo l’apporto del suo team con cui si allena tra Bordighera e MonteCarlo.

Il tennista siciliano ci offre informazioni inoltre sulla sua programmazione per la seconda metà della stagione 2016, che lo vedrà impegnato in diversi Challenger italiani. Di seguito l’audio con la chiacchierata assieme ad Omar e la trascrizione del botta e risposta avuto col mazarese.

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AR: Qui al Foro Italico hai vissuto un esperienza che credo sia stata irripetibile. Dopo aver giocato le prequalificazioni hai ottenuto una wild card per il tabellone di qualificazioni: al primo turno te la sei vista con Bedene dove hai giocato un’ottima partita dominata fino al 3-1 del secondo set dopo aver brillantemente vinto il primo. Quali sono state le tue sensazioni?

OG: Questa settimana mi dà tante motivazioni e mi fa sperare per il prosieguo della stagione che non è iniziata benissimo. Giocare al Foro è sempre un emozione per noi italiani, abbiamo un tifo particolare. Con Bedene avendo giocato tante partite ho sentito la stanchezza, la tensione mi ha giocato un brutto scherzo: gli avversari di buon livello come lui non ti concedono niente, ma questa partita e in generale tutto il percorso agli Internazionali sono una grande iniezione di fiducia per la seconda parte di stagione che spero possa essere migliore della prima.

AR: Da buon siciliano quale sei, un commento su Caruso e Cecchinato che hanno raggiunto il main draw attraverso la pre-quali: hai un bel rapporto con loro?

OG: Sono contento per loro, si sono meritati di avere la possibilità di giocare con i grandi del circuito, lavorano sempre sodo. Mi sarebbe piaciuto giocare con loro per portare ancora più in alto il nome della Sicilia nel tennis, gli faccio un grande in bocca al lupo e ovviamente spero prima o poi anche io di poter entrare nel tabellone principale

AR: Ti alleni spesso proprio con Marco e con il team di Piatti. Pensi di aver trovato l’atmosfera giusta dove porre le basi per poter innalzare il tuo livello?

OG: Ho iniziato a lavorare con il Piatti Tennis Team dall’ottobre scorso, mi alleno tra Bordighera MonteCarlo: qua ho conosciuto grandi giocatori come Raonic, Seppi e lo stesso Marco.
Il clima è il bellissimo e la posizione è strategica. In particolare sono seguito da Cristian Brandi Umberto Ferrara, grazie ai quali sto raccogliendo frutti dopo un inizio un po’ difficile.

AR: La programmazione per la tua seconda parte di stagione?

OG: Giocherò i Challenger di Mestre Vicenza e cercherò di alzare l’asticella partecipando ai vari tornei dello stesso rango, sempre in Italia, per cercare di superare il mio best ranking.

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