Guido Pella trionfa al Challenger di Milano: “Qui come a casa. Punto a entrare nel main draw degli US Open!”

Guido Pella si racconta ai nostri microfoni dopo il successo odierno nella finale del Challenger di Milano

Guido Pella riconquista Milano. A quasi dieci anni, infatti, dal successo nel torneo del Bonfiglio, il 27enne di Bahia Blanca si è aggiudicato oggi l’undicesimo titolo Challenger della carriera, superando per 6-2, 2-1 ritiro l’insidioso connazionale Delbonis in un’ora esatta di gioco.

Davanti ad un pubblico di quasi cinquecento persone, per nulla intimidito dal caldo milanese, Pella ha dominato il primo set, mostrando un gioco incredibilmente solido e, soprattutto, cancellando tutte le strategie offensive messe in atto dal rivale argentino che non è mai stato realmente in partita: sotto 2-0 nel secondo set, Delbonis ha chiamato il fisioterapista per un problema all’adduttore, salvo poi alzare bandiera bianca nel game successivo, dopo aver tenuto il servizio a 30.

Guido, fortemente entusiasta per la vittoria odierna, celebrata grazie anche all’affetto dei suoi più cari amici e fans argentini, è apparso comunque, fin dalle prime dichiarazioni post-premiazione, molto dispiaciuto per l’esito del suo incontro odierno“Federico è un mio caro amico e, sinceramente, mi spiace molto che abbia accusato questo problema all’adduttore; avrei voluto confrontarmi con lui fino all’ultimo.”
Poi, in via esclusiva, ha aggiunto ai nostri microfoni: “Mi ha confidato di aver sentito fastidio nel primo set, mentre eseguiva un servizio e, quindi, ha preferito non rischiare. Era comunque molto dispiaciuto, soprattutto per la molta gente che c’era venuta a vedere.”

Come già anticipato, tra le centinaia di tifosi accorsi all’Aspria Harbour Club, c’erano anche la fidanzata e molti amici stretti di Guido che l’hanno supportato a gran voce fin dal primo 15: “Si, in effetti oggi sembrava di essere a Buenos Aires. Ritengo che sia fantastico ricevere cosi tanta attenzione e interesse. E poi te l’ho già detto l’altro giorno: vivete in una città magnifica; qui, per noi argentini, è un vero e proprio paradiso e, quindi, non c’è da stupirsi nel vedere tanti miei connazionali presenti sugli spalti a tifarci.”

Giusto il tempo di festeggiare questo importante successo (“Dipende da che cosa vogliono fare i miei amici: forse, conoscerò per la prima volta la vostra rinomata movida”) e Guido è già con la testa proiettato ai prossimi appuntamenti: “Il mio obiettivo resta quello di entrare in tabellone a Flushing Meadows. Ho bisogno ancora di due-tre vittorie per assicurarmi l’accesso al main draw e, per questo, giocherò anche la prossima settimana a Marburg, dove sono testa di serie numero due. Comunque, indipendentemente dai traguardi, è importante che continui a giocare con questa solidità, sia fisica che mentale e, poi, sono certo che i risultati non potranno che arrivare.”

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