Giulia Gatto-Monticone dopo la vittoria nel 10.000$ di Galati: “Le partite vinte sono merito del coach Tommaso Iozzo. Serie A1 con Beinasco? Obiettivo scudetto”

Dopo il successo nel torneo ITF da 10.000$ di Galati (Romania), Giulia Gatto-Monticone, classe 1987, si è gentilmente concessa ai nostri microfoni

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LC: Ciao Giulia e grazie per la disponibilità! Cominciamo questa intervista parlando subito della settimana appena trascorsa in Romania, a Galati.
Hai vinto il torneo di singolare sconfiggendo ben quattro tenniste locali su cinque. In finale hai battuto Oana Georgeta Simion col punteggio di 6-3 6-4, senza particolari problemi.
La partita più complicata è stata quella di semifinale contro la moldava Anastasia Vdovenco, l’hai spuntata al tie-break del terzo… Com’è stata per te questa settimana? Ci racconti anche l’andamento della finale e soprattutto della combattutissima semi?
GGM: La semifinale è stata combattutissima perchè la mia avversaria sta giocando molto bene in questo periodo ed il suo ranking è falsissimo… Spinge soprattutto di diritto e lo fa molto bene, ma anche molto fallosa.
La partita si è conclusa al tie-break dove sono riuscita a dare il meglio, soprattutto dal punto di vista mentale.
La finale, invece, anche se terminata in due set è stata molto lottata: Oana Georgeta Simion giocava molto vicina al campo ma faceva fatica negli spostamenti, probabilmente anche a causa dei tanti incontri giocati in una settimana fra singolare e doppio, dove ha vinto in coppia con Gabriela Talaba.
Arrivo da un infortunio quindi sono andata a Galati con la voglia di vincere un trofeo, ma è stata davvero dura perchè ormai tutte giocano benissimo e mi sono dovuta guadagnare il successo giorno per giorno.
Sono felicissima siccome sono andata in crescendo partita dopo partita. Poi sai, finire la settimana vincendo tutte le partite ti dà una gioia incredibile.

LC: È il tuo sesto titolo ITF in carriera, il primo del 2016. Non vincevi un torneo da ben 5 anni, dal 25.000$ di Imola del 2011, ma con grande forza d’animo sei riuscita a tornare al successo. Chi e cosa ti ha aiutato a non arrenderti e a raggiungere questo traguardo?
GGM: Sì, era da tanti anni che non vincevo un titolo anche perchè sembra facile o scontato vincere un 10.000$ ma non lo è affatto.
A parte l’ultimo anno d’infortunio ho sempre tenuto la 250esima posizione della classifica WTA e l’anno scorso sono andata vicina a vincere un torneo in Polonia, a Torun, dove ho perso con Kristina Kucova per 6-4 al terzo.
Ogni giorno mi aiutano principalmente due persone: il coach Tommaso Iozzo e il preparatore atletico Stefano Pucci.
Sono due persone importantissime per me, mi aiutano al massimo nel lavoro da svolgere e mi danno molta fiducia. Sono fortunata ad averli nel mio team.
Questa vittoria, anche se piccola, è per loro.

LC: Attualmente sei n.430 in classifica, lontana dal best ranking al n.214 ottenuto due anni fa. Quali sono i tuoi obiettivi per la fine del 2016, sia in termini di ranking che di tornei?
GGM: Il mio obiettivo per fine 2016 è tornare tra il 250esimo e il 280esimo posto della classifica, per poter avviare un programmazione più ambiziosa per il 2017.

LC: Nell’ultimo periodo, oltre alla già citata vittoria a Galati, sei arrivata in semifinale a Segovia e in finale a Valladolid. Traccia un bilancio del 2016 e menziona chi ti ha seguito ed aiutato nelle trasferte in Spagna e Romania.
GGM: Questo anno è iniziato discretamente bene con una semifinale al mio primo 25.000$ stagionale e un bel tour in America, dove ho giocato molto bene ma poi mi sono infortunata e sono stata costretta a fermarmi per 3 mesi.
Le tre settimane passate tra Spagna e Romania sono state molto utili, perchè mi mancavano partite sulle gambe. Sono riuscita a trovare buona continuità e ad ingranare, match dopo match, con il mio gioco.
Sicuramente non sono nella miglior forma possibile ma sono state tre settimane davvero molto impegnative, oltre che costruttive.
Il mio allenatore mi ha sempre spronato punto dopo punto e mi ha seguito negli allenarmi. E’ anche riuscito a trasmettermi serenità e felicità fuori dai campi, devo tanto a lui. Le partite vinte sono merito suo.

LC: Mettiamo da parte l’attività internazionale per parlare di quella nazionale. Hai difeso per diversi anni i colori del Castellazzo Parma in Serie A1, ma in questa stagione giocherai invece con l’USD Tennis Beinasco, insieme, tra le altre, ad Anastasia Grymalska e Federica Di Sarra. Quali sono i vostri obiettivi?
GGM: Quello di Beinasco è un gruppo molto compatto ed affiatato. Conosco da molti anni Anastasia GrymalskaFederica Di Sarra Anna Turco, oltre al capitano Cristina Coletto.
Quest’anno a rafforzare il team ci sarà anche una giocatrice straniera, Reka-Luca Jani.
Il nostro obiettivo è ovviamente quello di vincere lo scudetto, ma la Serie A è sempre una competizione molto difficile da affrontare e dovremo lottare domenica dopo domenica per far sognare il nostro circolo.
Siamo fiduciose di poter giocare un buon campionato.

LC: Chiudiamo con una domanda sui tuoi rapporti con le altre giocatrici italiane del circuito. Con chi ti trovi bene?
GGM: Mah, ho un ottimo rapporto con le italaine che conosco da più anni. Mi trovo a mio agio in modo particolare con Martina Caregaro Anastasia Grymalska.

Lorenzo Carini

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