Gianmarco Moroni: “Madrid mi ha dato tranquillità, l’exploit del 2018 è arrivato di conseguenza” [VIDEO]

20 anni, un best ranking appena raggiunto alla posizione 353, una grande voglia di non fermarsi più e continuare a vincere dopo aver messo in riga diversi big.
Questo è Gian Marco Moroni, uno tra i più promettenti Next Gen del tennis azzurro.

L’exploit della stagione 2018
Sono molto più tranquillo e libero mentalmente, ho acquisito tanta sicurezza.
Mi sono trasferito da Bordighera a Madrid e ho cercato di cambiare il mio gioco rendendolo più offensivo.
I miei attuali coach sono Oscar Burrieza e Luis Zapata. Insieme abbiamo lavorato su diversi dettagli che stanno facendo una grande differenza. Ci siamo concentrati sul servizio e sui colpi da fondo senza tralasciare il gioco a rete.

I match vinti contro Rosol, Monteiro, Gimeno-Traver e le battaglie con Robredo e Bolelli
Guardando il tabellone in ogni torneo ero entusiasta di potermi confrontare con tennisti che prima vedevo solamente in TV. Ad alcuni avrei voluto chiedere una foto appena incontrati! Poi resettando tutto e tornando serio ho capito che ora sono miei avversari.
Nei primi punti di ogni match ero leggermente teso ma poi ho trovato la chiave di volta pensando solo al mio gioco e a quello che dovevo fare per batterli. Con molti di questi big ha funzionato e sono davvero soddisfatto.

I Challenger di Barletta e Francavilla ed il calore del tifo di casa
Gli ultimi tornei Challenger giocati in Italia mi hanno lasciato tante emozioni. E’ sempre bello giocare nella propria nazione, il pubblico è molto caloroso. Scendo in campo molto felice e mi lascio trascinare dall’atmosfera che viene a crearsi fuori dal campo, cercando di veicolare tutte le energie ricevute nei miei colpi.

Il grande appuntamento: Roma
Adoro giocare in casa, di fronte a molti amici e familiari, essendo nato proprio qui. Nelle Prequalificazioni agli Internazionali ho voglia di dare il massimo partita per partita e qualora arrivasse qualcosa di buono lo prenderò, ma comunque la mia filosofia è quella di continuare a lavorare.

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