Gianluca Di Nicola wild card al Challenger di Milano: “Un’occasione importante e da sfruttare!” [AUDIO]

Gianluca Di Nicola, giovane tennista abruzzese classe ’95, si racconta ai nostri microfoni alla vigilia dell’esordio in un main draw Challenger, sui campi milanesi dell’Harbour Club

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Ciao Gianluca, hai ricevuto una wild card per il main draw del Challenger di Milano, come stai preparando questo evento e quali obiettivi ed aspettative ti sei prefissato?
Per me è una grandissima emozione giocare qui, per questo ci tengo a ringraziare la Federazione. Sono arrivato venerdì cercando di preparare al meglio questo torneo.
Essere arrivato qui presto è una cosa molto positiva perchè ho avuto l’opportunità di adattarmi ai campi ed alle palline. Sto avendo delle buone sensazioni. Mi trovo bene con le palle che vengono utilizzate perchè sono veloci e mi consentono di imporre il mio gioco. Naturalmente darò il massimo nel tentativo di fare un buon torneo.

In questo inizio di 2017 hai fatto dei buoni risultati a livello Futures. Dove pensi di essere migliorato e dove pensi ancora di dover lavorare?
Diciamo che questa prima parte di stagione non è stata esaltante, ho ottenuto buoni risultati solamente a sprazzi. Devo lavorare sulla continuità, durante le partite il mio livello di tennis è troppo altalenante, però è una questione mentale. Devo comunque migliorare sotto tutti gli aspetti: mentale, fisico e tennistico.
Giocherò per un mese solo Challenger per poter competere più liberamente, senza pressioni.

Quali pensi siano i tuoi margini di crescita? Quali obiettivi ti sei prefissato per il resto della stagione e per il futuro?
A livello di tennis devo migliorare molto il servizio, perchè nel tennis moderno è un colpo fondamentale.
Stiamo cercando di lavorare sulla pesantezza di palla e sullo giocare non in modo troppo pulito ma sporcando le traiettorie. Non mi pongo obiettivi importanti, l’unico è di dare il meglio e raggiungere buoni risultati.

Parliamo del Gianluca Di Nicola uomo. Che tipo sei? Come ti descriveresti?
Mi sento un bravo ragazzo, faccio la stessa vita dei miei coetanei. Mi piace divertirmi, stare con gli amici, con la mia fidanzata. Amo gli animali, è una mia grande passione, infatti ho un cane da due anni e mezzo.
Il tempo libero mi piace passarlo anche con lui, accudendolo.

Qual è il tuo idolo a livello tennistico e non? Chi sono i tuoi modelli tennistici e di vita?
Il mio idolo è Roger Federer, però il mio tennista preferito è Marat Safin, da non prendere da esempio a livello di testa (ride, ndr). Al di fuori dal campo non ho un modello di vita, penso solamente a crescere umanamente e tennisticamente.

Se tornassi ragazzino, decideresti ancora di fare il tennista? Com’è essere cresciuti con un padre maestro di tennis? Che rapporto avete?
Si, assolutamente, non farei scelte diverse, rifarei tutto di nuovo.
Mi allena mio padre con cui ho un bellissimo rapporto, insieme ci troviamo benissimo, siamo sempre insieme e potremmo definirci una squadra. La passione del tennis me l’ha trasmessa lui, mi ha messo la racchetta in mano a tre anni. Naturalmente a volte abbiamo delle discussioni, però è una cosa normalissima tra figlio/giocatore e padre/coach. Entrambi crediamo ad una mia carriera da tennista professionista ed io spero di farcela anche per lui.

In questi anni hai stretto amicizia con qualche collega?
Io sono un tipo socievole, mi piace stare in compagnia ed ho fatto amicizia con molti miei coetanei, per citarne alcuni: Andrea Vavassori, Jacopo Stefanini, Daniele Capecchi.
Per me è importante avere delle amicizie solide fuori dal campo, perchè ti aiutano a stare tranquillo durante i tornei ed anche a svagarti. Ci sentiamo anche fuori dal circuito, con Andrea Vavassori stiamo spesso insieme, sono stato a casa sua per una settimana e lui è stato da me durante la preparazione ad alcuni tornei.

Pochi giorni fa Daniel Evans è stato trovato positivo alla cocaina. L’inglese ha detto di dover pagare per quanto fatto. Tu cosa ne pensi?
Il doping purtroppo inizia ad essere sempre più presente nel mondo del tennis e questa è una cosa scandalosa perchè fai del male a te stesso e rubi anche qualcosa agli altri, senza contare che viene data una cattiva immagine allo sport, che dovrebbe essere segno di purezza e trasparenza.
Però condanno maggiormente chi fa uso di anabolizzanti o trasfusioni piuttosto che Evans, per cui magari l’assunzione di cocaina è stata frutto di una debolezza.

Se, come successo per Maria Sharapova anche Daniel Evans al suo rientro ricevesse WC per i tornei pro, pensi sarebbe una cosa corretta?
Secondo me tutti hanno diritto ad una seconda chance. Poi naturalmente c’è chi è d’accordo e chi no. Però se gli organizzatori credono sia una cosa importante anche per la pubblicità del torneo, non vedo nulla di strano. Si è un errore, però ripeto, tutti hanno bisogno di un’altra possibiltà.

Dopo il Challenger di Milano quali tornei giocherai?
Dopo Milano giocherò a Recanati, sul cemento. Sono pronto per questo cambio improvviso di superficie grazie al fatto che a casa mi alleno sempre sulla superficie che troverò in terra marchigiana.
Successivamente giocherò Perugia e San Benedetto del Tronto, dopo starò fermo una settimana.
Verso la fine della settimana di stop tireremo le somme con mio padre riguardo questa esperienza Challenger e dopo magari tornerò a giocare qualche Future.

Concludo chiedendoti che rapporto hai con la stampa e cosa pensi dei giornalisti.
Io rispetto tutti i lavori e credo che il lavoro del giornalista sia molto complicato perchè deve relazionarsi con il tennista e la persona stessa. Io ho un buon rapporto con tutti i giornalisti che mi hanno intervistato, infatti ci sentiamo anche fuori dall’ambito lavorativo, questo è possibile perchè credo di essere un ragazzo educato.
Spesso mi chiedono anche come sto, come va nei tornei, quindi ho un ottimo rapporto.
Spero di continuare così con tutti loro e faccio un in bocca a lupo a tutti i giornalisti!

Ti ringraziamo per la tua disponibilità e ti facciamo un in bocca al lupo per il Challenger di Milano!
Crepi il lupo, è stato un gran piacere. Grazie a voi!

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