Gianluca Mager si racconta dopo i quarti a Casablanca: “A Genova la scossa decisiva. Ora Serie A1 e Challenger indoor in Italia!”

Intervista esclusiva a Gianluca Mager reduce da buoni risultati nel circuito Challenger: secondo turno a Roma e quarti di finale a Genova e Casablanca

Gianluca Mager si racconta dopo i quarti centrati al Challenger di Casablanca, in Marocco. L’azzurro, partendo dalle qualificazioni, ha approfittato di due ritiri ai primi due turni, prima di cedere ai quarti di finale contro il polacco Majchrzak. Quello di Casablanca non è l’unico risultato positivo di Mager in questo periodo, infatti il 21enne ha raggiunto i quarti di finale al Challenger di Genova e il secondo turno a Roma poche settimane fa.

Ecco le sue dichiarazioni ai nostri microfoni

GV: Ciao Gianluca, complimenti per la bella cavalcata al Challenger di Casablanca, dove hai raggiunto i quarti di finale. Le tue sensazioni dopo questa settimana molto positiva?
GM: Grazie per i complimenti! Sono contento dell’ottimo risultato ottenuto in Marocco. Sono riuscito ad esprimere un buon tennis e sono davvero molto soddisfatto.

GV: Com’è stato giocare in Marocco? Hai notato qualche differenza sulla velocità di questi campi o sul rimbalzo della palla rispetto all’Italia?
GM: Sí, giocare in Marocco è diverso rispetto all’Italia. I campi sono scivolosi e molto rapidi e la palla rimbalza molto alta.

GV: Per accedere al main draw hai dovuto giocare le qualificazioni, dove hai battuto Roman Jebavy e Lennert Van der Linden, entrambe sono state partite non semplici, ma che sei riuscito a vincere in due set. Quali sono stati i fattori chiave?
GM: Nelle qualificazioni ho giocato due buone partite contro avversari non facili da affrontare. Sono stato bravo a trovare tanta energia e a rimanere concentrato nei momenti chiave della partita.

GV: Al primo e al secondo turno i tuoi avversari Safwat e Dzumhur si sono ritirati dopo poco più di un set. In entrambe le partite eri però sceso in campo bene, come si sente un tennista in queste situazioni? Giocare meno aiuta?
GM: Al primo turno ho giocato contro Safwat, un ottimo giocatore. Sono partito subito carico, ma vedevo che lui non si sentiva tanto bene quindi sapevo che se avessi vinto il primo set e fossi andato subito avanti di un break lui non avrebbe continuato a lottare, e infatti cosi è stato.
Al secondo turno contro un giocatore di un certo livello come Damir Dzumhur sapevo che avrei dovuto giocare un grande match. Sono partito molto bene, ho annullato 5 palle break nei primi 2-3 games di servizio. Stavo giocando veramente bene, lui si è disunito sul 2 a 0 del secondo set o e ha deciso di non continuare.
Nei quarti contro Majchrzak ha piovuto e siamo entrati con diverse ora di ritardo in campo, è stata una partita strana, poichè c’era molto vento ed io sono stato un po troppo falloso, mentre il mio avversario ha espresso un gioco molto solido. Complessivamente è stato un bel torneo e sono molto contento dei miei risultati.

GV: Vieni da un buon periodo con l’exploit dei quarti di finale di Genova, dove hai battuto Gabashvili, e il secondo turno al BFD Challenger di Roma, com’è giocare in casa con il pubblico a tuo favore?
GM: Da Genova in avanti sento che sto esprimendo un tennis più alto rispetto a prima e spero cresca sempre di più, giocare in casa è fantastico.

GV: Domenica sei sceso in campo anche in Serie A1 col Park Genova, in singolare contro Giacalone ed in doppio in coppia con Gianluca Naso contro Passalacqua-Trapani. Come ti trovi con i tuoi compagni di squadra? Quest’anno puntate in alto?
GM: Per me giocare per il Park è un grande onore, in quel circolo sono cresciuto e mi sono formato tennisticamente. Con i miei compagni ho un grande bel rapporto.
Tommaso Sanna (il capitano) Enrico Wellenfeld (il vice) e Pietro Ansaldo (giocatore della squadra) sono i tre pilastri di questo circolo, mi hanno visto crescere su quei campi. Abbiamo l’obiettivo di cercare di vincere il titolo, ma ci sono tante squadre molto forti. Proveremo a fare il massimo.

GV: Quali saranno i prossimi tornei a cui prenderai parte? Hai fissato degli obiettivi per il finale di stagione?
GM: Il mio obiettivo era quello di giocare una stagione immergendomi completamente nei tornei Challenger, non mi sono mai posto obiettivi di classifica. Per quanto riguarda i prossimi impegni dovrei giocare i tre tornei italiani su cemento indoor quindi Ortisei, Brescia ed Andria.

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