Francesco Salviato dopo l’ottimo torneo ad Hammamet: “Sono contento del livello espresso, sicuramente mi darà ulteriore fiducia”

Abbiamo intervistato Francesco Salviato dopo l’ottima settimana trascorsa ad Hammamet, dove ha raggiunto il secondo turno partendo dalle qualificazioni

Francesco Salviato, classe 1994, si è concesso ad alcune nostre domande dopo il bel torneo disputato in Tunisia ad Hammamet, secondo futures dell’anno da 15.000 dollari che si disputa sulla terra.
Il giocatore azzurro, oltre ad aver esaminato la sua prestazione, ci racconta un po’ del suo passato e del suo presente, oltre che degli obiettivi prossimi per la stagione in corso.

Ciao Francesco, innanzitutto complimenti per la settimana appena trascorsa ad Hammamet dove, partendo dalle quali, hai raggiunto il secondo turno; quali sono state le tue sensazioni in campo rispetto all’anno scorso?
Grazie mille, è stata una settimana positiva per me. Sicuramente rispetto all’anno scorso sono molto più consapevole delle mie potenzialità e riesco ad adattare il mio gioco anche alle condizioni difficili come quelle tunisine.

Nelle qualificazioni non hai perso nemmeno un set contro i due connazionali Baldoni e Grazioso. Li conosci e ci avevi già giocato contro in altre occasioni? Sei rimasto soddisfatto del tuo livello espresso?
E’ vero ho disputato un ottimo tabellone di qualificazione. Baldoni e Grazioso li conosco entrambi, ma non avevo mai avuto modo di giocarci contro. Sono soddisfatto del livello che ho espresso, sicuramente queste prestazioni mi daranno ulteriore fiducia, ma devo continuare a lavorare e migliorare.

Nel match di secondo turno perso contro Joao Domingues, numero 343 al mondo, hai fatto un’ottima figura; che tipo di partita hai affrontato tatticamente per impensierirlo e cosa ti è mancato per riuscire a sconfiggerlo?
Contro Domingues ho disputato un’ottima partita, soprattutto nel primo set dove ho fatto moltissimi vincenti e pochi errori. Con giocatori come lui devi sicuramente cercare di fare sempre gioco e spingere. Nel momento in cui gli lasci il pallino è finita. Mi è mancata un po’ di concretezza e lucidità nei momenti importanti per riuscire a portare a casa l’incontro. La stanchezza dovuta ai molti match giocati nelle ultime tre settimane tra Open e futures ha influito negativamente.

Non tutti conoscono il tuo passato e il tuo presente; dove sei cresciuto tennisticamente e dove ti alleni tutt’ora?
Ho iniziato a giocare al TC Padova ma ormai da 9 anni mi alleno alla Società Tennis Bassano seguito dai fratelli Moretto e da Fioravanzo. Quest’anno giocherò anche la serie A2 con il mio circolo.

A livello tecnico e tattico quali sono i tuoi punti di forza e quelli deboli su cui devi lavorare ancora? Qual è la superficie che più si adatta alle tue caratteristiche?
I miei punti di forza sono il dritto e il servizio. Prediligo stare vicino alla riga di fondo e spingere, fare gioco. Le superfici veloci si adattano meglio al mio stile di gioco ma riesco a districarmi anche alla terra.

Alla fine della scorsa annata hai vinto il tuo primo torneo professionistico in doppio con Marco Bortolotti; quali emozioni hai provato?
A metà dicembre ho vinto il mio primo primo titolo futures di doppio con Bortolotti che è anche uno dei miei compagni di allenamento. Il primo trofeo è sempre speciale, spero sia il primo di una lunga serie.

Infine una parentesi su quello che sarà il tuo futuro. Dove giocherai nelle settimane a venire e quali sono i tuoi obiettivi a breve e lungo termine, anche a livello di classifica?
Adesso rimarrò qua ad Hammamet per giocare un altro futures, poi torno a casa finisco la preparazione e mi sposto a giocare sul cemento. Penso che sarò presente a Barcellona e poi in Italia a Trento, Basiglio e Sondrio. L’obiettivo è salire la classifica ma non mi metto paletti. Spero di scalarla il più possibile quest’anno. 

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