Federico Arnaboldi: “Non dimenticherò mai la vittoria all’Avvenire. Con mio cugino Andrea ho un rapporto splendido”

Federico Arnaboldi, tennista azzurro classe 2000 seguito da Barbara Rossi e Maurizio Riva, in questo 2016 è riuscito a togliersi grandi soddisfazioni: oltre all’ottimo trionfo al Torneo Avvenire, ha esordito a livello professionistico nel Future di Basilicanova.
Nel corso della chiacchierata è immancabile una riflessione sullo splendido rapporto col cugino Andrea Arnaboldi, ex-numero 153 del ranking ATP.

Per quanto riguarda la programmazione futura Federico volerà presto a Mosca per disputare i Campionati Europei con un occhio rivolto a Settembre, per l’appuntamento dei Campionati Italiani!

LC: Ciao Federico, per farti conoscere maggiormente dal grande pubblico, inizierei chiedendoti quando hai iniziato a giocare a tennis e dove sei cresciuto tennisticamente?
FA: Ciao a tutti i lettori di TennisPress.it, cosa dire di me, ho 16 anni e vivo a Cantù in provincia di Como.
Gioco a tennis da quando avevo quattro anni, è sempre stata una passione di famiglia. Ho iniziato con il maestro Giorgio Mezzanzani a Cantù e ora mi alleno da quattro anni al Quanta Club di Milano con Barbara Rossi e Maurizio Riva ma sono tesserato per il Tennis Club Ambrosiano.

LC: Proprio Barbara Rossi, nota commentatrice televisiva di Eurosport, ti ha seguito nella grande settimana del Torneo Avvenire. Com’è stato giocare in casa, davanti al tuo pubblico, e vincere nel circolo per cui sei tesserato?
FA: Sono certo che non mi dimenticherò mai quei momenti! Giocare in casa mi ha trasmesso tanta grinta e tanta voglia di mettermi in mostra. In più avere la possibilità di competere davanti a tutte quelle persone che conosco da quando ero piccolo è stato magnifico.
Quello è stato il primo torneo U16 di quest’anno escludendo la Winter Cup. Non sono un tipo che fa tanti tornei, preferisco farne meno ma quelli che faccio voglio farli bene.

LC: Nella finale contro lo spagnolo Caldes hai messo in mostra le tue ottime potenzialità. Ci ha stupito particolarmente il gioco a rete, che spesso i ragazzi della tua età cercano di evitare o comunque utilizzano poco.
Come definiresti il tuo stile di gioco e su quale colpo fai maggiore affidamento, quali fondamentali devi invece migliorare?

FA: Sono un giocatore sicuramente offensivo, mi piace molto comandare lo scambio e andare a rete di frequente.
In allenamento lavoro molto sui colpi fondamentali per continuare a spingere!
Inoltre riservo molto tempo al gioco di volo e mi affido al dritto sia per chiudere i punti sia per comandare, mi piace molto fare gioco anche con il rovescio. Voglio e devo migliorare ancora tanto il servizio e la risposta.

LC: Quest’anno a livello U18 hai giocato quattro tornei in Italia: Firenze, Salsomaggiore, Bonfiglio e Prato.
Com’è giocare questo tipo di tornei e qual è, a tuo parere, la differenza principale con i tornei Under-16?

FA: Ho fatto un inizio di stagione buono, ero abbastanza soddisfatto, poi negli ultimi due mesi non ero molto in fiducia.
A partire da Salsomaggiore ho avuto qualche problemino tecnico che mi ha condizionato mentalmente e di conseguenza non sono riuscito ad esprimermi secondo le mie possibilità.
Infatti non ero per niente soddisfatto e sono arrivato all’Avvenire in un momento per me difficile.
Penso che l’unica differenza con gli U16 siano gli anni e il livello di gioco, che ovviamente è più alto.

LC: Negli U18 giochi spesso il doppio, ma con diversi compagni. Con chi ti trovi meglio, sia dentro che fuori dal campo?
FA: Il compagno con cui ho giocato maggiormente è stato Riccardo Perin e con lui mi trovo molto bene! Però comunque gioco volentieri questa specialità un po’ con tutti.

LC: A fine giugno hai esordito, grazie ad una wild card, nelle qualificazioni di un torneo professionistico, l’ITF di Basilicanova (vinto da Lorenzo Giustino, intervistato ai nostri microfoni proprio in quell’occasione)
Quella settimana a mio avviso è andata al di sopra delle aspettative: hai passato un turno sconfiggendo al tie-break del terzo set Apostolico.
Di recente hai invece vinto un torneo Open e ti sei guadagnato un invito per il Challenger di Como di fine agosto: sarà sicuramente una grande emozione poter giocare, a 16 anni, con i migliori al mondo.

FA: Il mio primo torneo Futures mi è servito molto, mi ha fatto capire tante cose.
Venivo da un momento dove ero molto in fiducia ma altrettanto stanco perché stavo scaricando tutta la tensione della scorsa settimana.
Poter giocare le qualificazioni al Challenger sarà una bellissima esperienza, spero di riuscire a difendermi bene e così sarò soddisfatto!

LC: Come descriveresti il rapporto con tuo cugino Andrea Arnaboldi?
Avere una parentela con un giocatore così, che ha tanta esperienza ed ha raggiunto in carriera ottimi risultati, ti aiuta? Se sì, in cosa in particolare?

FA: Purtroppo Andrea nell’ultimo mese è sceso in classifica ma dobbiamo ricordare che segna un best ranking al numero 130 ATP. Con lui ho un rapporto splendido, gli voglio molto bene e spero che riesca ad ottenere i risultati che ha in mente! Ci vediamo spesso e riesce sempre a darmi consigli utili per andare avanti e risolvere i problemi.

LC: Chiudiamo questa intervista con uno sguardo alla tua programmazione futura e agli obiettivi che ti sei prefissato in questo 2016.
FA: La settimana prossima giocherò i Campionati Europei a Mosca, poi farò un ITF Under-18.
Il mio obiettivo è quello di posizionarmi nel migliore dei modi in tutte e due i tornei, con un occhio puntato ai Campionati Italiani che si disputeranno a Settembre!

LC: Ti ringraziamo per il tempo che ci hai concesso facendoti il più grande degli in bocca al lupo per il proseguimento della tua carriera!
FA: Grazie a te, crepi il lupo, ci sentiamo presto!

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