Fabrizio Ornago vince il suo primo titolo ITF a Doboj: “Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il mio momento.”

Intervista esclusiva a Fabrizio Ornago, che al Future da 15 mila dollari di Doboj, in Bosnia, ha conquistato il suo primo titolo ITF in carriera

Fabrizio Ornago si racconta ai nostri microfoni dopo aver vinto il suo primo torneo ITF in carriera a Doboj, in BosniaFabrizio, che ha sempre lavorato sodo e con dedizione, ha raggiunto meritatamente questo titolo e siamo sicuri continuerà ad offrire prestazioni con queste spirito.
La strada imboccata è quella giusta. Ci auguriamo che questo trionfo sia solo il primo di una lunga serie.
Ottima settimana anche in doppio per Ornago che in coppia con il montenegrino Ljubomir Celebic si è spinto fino alla semifinale. I due sono stati sconfitti in due set dalla coppia formata da Franco Agamenone e Thales Turini col punteggio di 6-3 6-2.

Ciao Fabrizio e complimenti per il tuo primo titolo ITF in carriera a Doboj in Bosnia. Che emozione hai provato subito dopo questa vittoria? Che settimana è stata?
È stata una settimana davvero faticosa, ma ne è valsa decisamente la pena. Stavo lavorando molto bene in allenamento e sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il mio momento. Per raggiungere la finale sono dovuto rimanere in campo tantissime ore. Sono molto contento per questo titolo. Sono assolutamente consapevole di quanto sia lunga la strada per arrivare in alto. Mi godo la vittoria e guardo subito ai prossimi impegni.

C’è qualche persona in particolare che vorresti ringraziare dopo questo titolo importantissimo?
Sicuramente Davide Recchia, il mio allenatore. Tutto il mio team, ma lui in particolare conosce la voglia, la fatica e l’impegno che metto quotidianamente nel mio lavoro. Siamo partiti da zero meno di due anni fa dopo la mia laurea ed insieme stiamo crescendo. Lui forse più in fretta di me e questa è una cosa che va sicuramente a mio vantaggio. Vorrei anche ringraziare gli altri membri del team che sono Maurizio Mazzoleni, il mio preparatore, al quale si è affiancato da qualche giorno anche quello che avevo l’anno scorso ovvero Matteo Castelnovo. Hanno un metodo di lavoro differente e li reputo entrambi fondamentali. Luca Mazzoleni il fisioterapista ed Elena Uberti, la psicologa con la quale sto passando tantissime ore insieme quando sono a casa ad allenarmi. E poi come non poter ringraziare la mia famiglia e gli sponsor: Dario Micheli della Valeur Investments e Matteo Arosio di Joma.

Durante tutta la settimana hai espresso un ottimo gioco. Sei soddisfatto del tuo rendimento? Qual è stata la tua miglior partita secondo te?
Sono spesso molto esigente da me stesso. Non credo di aver espresso il mio miglior tennis in assoluto. Sono rimasto attaccato il più possibile a tutte le partite con molta attenzione. In semifinale però ho sicuramente giocato un grandissimo primo set. Credo sia stata la mia miglior partita.

Oggi in finale il tuo avversario Nino Serdarusic si è ritirato sul 3-1 in tuo favore nel primo set. Cosa hai pensato subito dopo il suo ritiro?
A quanto pare io ero l’unico a non sapere che avrebbe provato a giocare. Non era comunque nelle condizioni di poterlo fare al 100%. Sicuramente mi dispiace per lui perché è un bravissimo ragazzo ed un vero professionista e nel circuito non è una cosa scontata. Mi dispiace anche aver vinto così il torneo. Mi sono meritato di giocare la finale e la fortuna questa volta è stata dalla mia parte.

Settimana soddisfacente anche in doppio. Come ti sei trovato a giocare con il tuo partner?
Purtroppo il doppio l’ho giocato dopo due partite molto intense, una di 3 ore e 15 e l’altra di 2 ore e mezza. Io e Ljubo ci conosciamo da diversi anni seppur non avessimo mai giocato il doppio insieme. Penso che potremmo fare bene se ci dovesse essere un’altra occasione.

Quali saranno i prossimi tornei a cui prenderai parte?
Ora rimango in Bosnia per altre due settimane. In seguito giocherò l’ITF di Bergamo.

Stiamo ormai nel vivo della stagione. Quali sono i tuoi obiettivi principali per questo 2017?
Il mio obiettivo in termini di ranking è quello di arrivare intorno alla posizione 500 ATP. Sto imparando a non pensare troppo alla classifica. Voglio solo migliorarmi torneo dopo torneo, aumentando la mia consapevolezza e portando in campo con più costanza il mio tennis migliore.

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