Fabrizio Ornago dopo la semifinale all’ITF di Colombo: “Nonostante le difficili condizioni sono riuscito a gestirmi alla grande”

Intervista esclusiva a Fabrizio Ornago dopo la semifinale raggiunta a Colombo, in Sri Lanka

Continua l’ottimo periodo di forma di Fabrizio Ornago, che dopo il suo primo titolo ITF in carriera a Doboj di qualche settimana fa, si è reso protagonista anche nel primo future stagionale di Colombo, in Sri Lanka.
Nella ‘Lacrima dell’India’ Fabrizio è riuscito a spingersi fino alla semifinale, dove è stato sconfitto dal promettente indiano Sumit Nagal in tre set. Resta comunque un’ottima settimana per il 25enne, che è riuscito a adattarsi al meglio alle difficili condizioni climatiche del luogo e alle varie interruzioni dovute alla pioggia.

Ciao Fabrizio, vieni dall’ottimo torneo al future di Colombo in Sri Lanka, dove hai raggiunto la semifinale. In generale che settimana è stata?
Non è stata una settimana facile perché sono arrivato qui in Sri Lanka lunedì sera avendo avuto l’incontro di coppa a squadre domenica con l’ASD San Colombano. Quando siamo arrivati, io e Petrone siamo corsi al club, ma era già buio e siamo riusciti a giocare solo 10 minuti grazie a due ragazzi del posto che ci hanno lasciato il loro campo. Martedì mattina alle 9 sono sceso in campo per il primo turno senza un’idea precisa di come potessero essere le condizioni. Se aggiungiamo anche il fuso orario, avevo tutto quanto a mio sfavore, ma penso di essere stato bravo a gestirmi uscendone vincitore.

Come sei riuscito ad adattarti al difficile clima che si respirá lì? In cosa i campi erano diversi da quelli in cui eri solito giocare?
Qui fa molto caldo e c’è moltissima umidità. Si suda tantissimo ed è molto facile perdere lucidità ed energie. Io ho cercato di gestire al meglio le pause tra i match e in ogni singolo incontro. Sono anche stato particolarmente attento all’alimentazione soprattutto i primi giorni. Per questo devo ringraziare Elena Turla che mi sta seguendo sotto questo aspetto. In base alle zone in cui gioco mi dà sempre ottimi consigli su quali cibi e bevande assumere.
Per quanto riguarda i campi sono fatti con una terra completamente diversa dalla nostra. Non so dire esattamente da dove venga presa. Sembra sabbia e le righe vengono dipinte ogni mattina.

Prima di giocare la semifinale avete dovuto aspettare due giorni, come hai gestito l’attesa e la tensione?
I campi non drenano, basta poca acqua per renderli inagibili per diverse ore. Negli ultimi tre giorni ci sono stati momenti in cui ha piovuto molto forte e i campi sono ancora inutilizzabili. Ho cercato di distrarmi e recuperare le energie fisiche e mentali perse nei giorni precedenti. Sto imparando a conoscermi meglio e a capire cosa sia utile per me grazie al supporto della psicologa Elena Uberti che da marzo fa parte del mio Team.

Come giudichi le tue prestazioni nei singoli match? Qual è stata la tua miglior partita secondo te?
Credo di aver giocato tre match con molta attenzione. Non volevo rischiare di stare in campo più del dovuto sprecando energie preziose in queste condizioni. Non saprei dire quale sia stata la partita migliore. Sono state tutte e tre molto simili, sia come andamento, sia come scelte tattiche.

In semifinale sei stato sconfitto da Sumit Nagal in tre set, che match è stato?
È stato un match molto brutto con parecchi errori. Per poter finire il torneo ci hanno spostato sul cemento, sempre all’aperto. Entrambi abbiamo giocato al di sotto del nostro potenziale. Ho cercato di fare il massimo per adattarmi alle nuove condizioni, ma questa volta non ci sono riuscito. Mi dispiace molto, ma non posso fare altro che analizzare bene il match e andare avanti.

Come hai visto questo ragazzo di 19 anni, che viene descritto un futuro protagonista del tennis indiano?
Basandomi sul match di oggi non posso dire molto sinceramente. Penso debba migliorare il servizio per poter fare un ulteriore salto. Mi sembra molto centrato e sicuro di ciò che vuole dal tennis. Questa è solo una mia impressione però.

Ora quali saranno i prossimi tornei a cui prenderai parte?
Giocherò altri due tornei qui in Sri Lanka. Successivamente rimarrò a casa una settimana con Davide Recchia ad allenarmi e insieme credo andremo al Challenger di San Benedetto.

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