Edoardo Eremin si racconta dopo la vittoria su Sam Groth: “Ho bisogno di vincere partite cosi combattute per recuperare la fiducia necessaria per fare bene”

Le parole di Edorardo Eremin dopo la bella vittoria ottenuta ai danni del tennista australiano Sam Groth al primo turno di quali del Challenger di Stockton ($100.000, cemento)

Intervista ad Edoardo Eremin, tennista azzurro classe ’93, che ha sconfitto il veterano australiano Sam Groth al primo turno di quali del Challenger di Stockton, in corso questa settimana sui campi in cemento della cittadina californiana. Con lui ripercorriamo le fasi salienti del bel successo di sabato sera, aprendo inoltre un’ampia parentesi sulla programmazione e sugli obiettivi di quest’ultima parte di stagione.

DT: Come ti sei sentito dopo il sorteggio? Come hai cercato di preparare al meglio l’incontro?
EE: Sono sceso in campo abbastanza tranquillo perché sapevo di aver ben poco da perdere: ho cercato semplicemente di giocare il mio tennis, pensando positivo e lottando su ogni punto e sono contento di essere riuscito ad avere la meglio.

DT: Nel primo set, dopo aver servito per il parziale, hai ceduto al tie-break per 7 punti a 5, commettendo però, avanti 5-4 e servizio, un deleterio doppio fallo: cosa hai pensato dopo la fine della frazione? Come hai cercato di reagire successivamente?
EE: Alla fine del primo set ero decisamente deluso e frustrato: fa male perdere quando si gioca bene e si hanno delle chance importanti. Poi, però, mi sono preso una pausa: sapevo di star esprimendo un buon tennis e per questo mi sono detto di continuare a lottare e a credere di potercela fare.

DT: Quali aspetti del tuo gioco ti hanno particolarmente sostenuto nei due set finali?
EE: Senza dubbio, mi ha aiutato molto il servizio, con cui ho cercato di prendere in mano l’iniziativa dello scambio; inoltre, sono stato bravo ad aggredire ogni palla per evitare che lui mi mettesse sotto pressione attaccando a rete.

DT: Nell’ultimo periodo, malgrado buone prestazioni, ti è un po’ mancato quel killer instinct utile per archiviare le partite senza difficoltà: pensi che questa vittoria ti possa restituire quella fiducia necessaria per fare bene?
EE: È stato senza dubbio un bel successo, che mi può restituire parte della fiducia perduta nell’ultimo periodo; certo, per riconquistarla completamente non mi posso accontentare esclusivamente di questa vittoria: per questo, continuerò a lavorare sodo per alzare il mio livello di gioco e per migliorare le mie prestazioni.

DT: Partire per una tournee americana in questo finale di 2016 è stata una scelta coraggiosa: quali obiettivi ti poni per questo mese di Ottobre?
EE: In tutta sincerità, non la considero una tournee coraggiosa: per un tennista professionista è abbastanza normale provare a giocare in posti diversi, confrontandosi cosi con atleti diversi su superfici differenti rispetto a quelle che si possono trovare in Italia e in Europa. Il mio obiettivo rimane quello di continuare a vincere più partite possibili per riacquistare un buon stato di forma che mi consenta di ottenere buoni risultati: tutto quello che verrà in aggiunta, lo considereró un di più.

DT: Grazie per la disponibilità! Un saluto da tutti i nostri lettori e a presto!
EE:  Grazie a voi! A presto!

Realizzazione e stesura dell’intervista a cura di Davide Tarallo e Giovanni Vinoso

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