Edoardo Eremin: “Avanti con la testa e con il cuore! Dal progetto over 18 con Rianna e Galimberti non potrei chiedere di più. Che affiatamento con Mager e Sonego!” [AUDIO]

A tu per tu con Edoardo Eremin, reduce da ottime prestazioni nei Challenger su terra battuta.
Dal progetto over 18 seguito da Umberto Rianna e Giorgio Galimberti all’affiatamento con gli amici e colleghi Mager, Donati e Sonego.
Menzione speciale per la nuova partnership siglata con il brand di abbigliamento HYDROGEN curato da Alberto Bresci.

Di seguito l’intervista audio integrale e la stesura testuale realizzate da Alessandro Re.

CLICCA SUL PLAYER PER RIPRODURRE L’AUDIO DELL’INTERVISTA INTEGRALE AD EDOARDO EREMIN!

Dopo un inizio di stagione agrodolce sul cemento asiatico sei riuscito a riprenderti in maniera splendida inanellando settimane molto positive sulla terra, durante le quali hai raggiunto il tuo best ranking di numero 301 ATP. Com’è andato quest’anno, fino ad ora, per te? 
E’ stato un inizio di annata molto difficile, anche a causa di una preparazione molto lunga.
Abbiamo deciso, insieme a Umberto Rianna e Mauro Balestra (il mio maestro) di giocare prima a Cherbourg e poi in Cina: non è andata benissimo, mi sentivo stanco e macchinoso.
Senza perdermi d’animo sono tornato in Italia, a Napoli, dove ho disputato le qualificazioni,nelle quali ho perso nettamente, sentendomi scarico mentalmente e fisicamente.
Da li in poi mi sono rimboccato le maniche e, insieme a Lorenzo Sonego, seguiti da Giorgio Galimberti, ho cominciato a lavorare duramente, raccogliendo i frutti da Barletta in poi, dove ho ritrovato buone sensazioni, battendo Sijsling.
Successivamente, a Torino, ho avuto la meglio su Fabbiano e Ignatik, per poi disputare le Pre-Qualificazioni agli Internazionali BNL, dove ho perso con Arnaboldi disputando però un buon match.
A Vicenza penso di essermi sbloccato a livello mentale, sono arrivato in semifinale li e nella settimana successiva mi sono qualificato a Praga dove ho battuto Golubev e mi sono dovuto ritirare con Dutra Silva.

Per quanto riguarda l’esperienza delle Prequalificazioni agli Internazionali di Roma, che atmosfera hai respirato in quei giorni? Immagino che percorrere quei viali e giocare su quei campi sia stata un’emozione unica!
Per giocare un torneo come quello del Foro Italico te lo devi meritare, non è una cosa da tutte le settimane, è uno dei torne più belli non solo in Europa ma al Mondo. Con una location così, in un periodo dove la primavera esplode e l’estate è alle porte, vivi delle emozioni indescrivibili che poche altre manifestazioni possono darti.

Ritornando alle vittorie inanellate in questo 2016, un’analisi sui match contro Thiago Monteiro (giustiziere di Tsonga nell’ATP500 di Rio de Janeiro) e le tue impressioni su un altro giocatre che hai battuto, la stellina americana Stefan Kozlov.
Contro il brasiliano Thiago Monteiro ho vinto di cuore e di testa, ero 6-2 3-2 sotto e c’è stata un’interruzione per pioggia che mi ha dato una bella mano. Ho avuto modo di interfacciarmi con Umberto Rianna, abbiamo aggiustato e cambiato qualche tattica, ho provato a spingere di più ed essere aggressivo e l’ho portata a casa.

Kozlov invece è un bel giocatore, classe 1998 e già tra i 200 del mondo, solo questo vuol dire che è un fenomeno!
E’ un tennista molto forte, abbastanza completo ma a mio avviso un pò leggerino. In campo poi non si comporta ancora molto bene ma ha margini di miglioramento sotto tutti i punti di vista.

A Praga invece hai vinto tre match di qualificazione, uno nel tabellone principale e poi ti sei dovuto ritirare contro Rogerio Dutra Silva per un malore che ci ha fatto rimanere tutti in apprensione.
Si anche a Praga ho giocato benissimo i tre turni di quali battendo Londero, Dlouhy (giocatore locale ottimo doppista ex-numero 5 del mondo) ed infine Andreas Beck con cui avevo perso ad Heilbronn 7-6 al terzo con match point a favore.
Nel primo match del main draw ho affrontato Andrey Golubev, in campo si respirava una grande tensione perchè comunque ci siamo allenati spessissimo insieme, con mio padre e suo padre, però sono stato lucido, lui è calato un po’ e ho avuto modo di portarla a casa.
Arriviamo quindi al match con Dutra Silva: ero 3-1 io, palla del 4-1, dopo uno scambio vinto sul 40 pari ho avvertito una forte tachicardia, il cuore mi batteva fortissimo, ho iniziato ad avere dei giramenti di testa, sudavo freddo.
Ho chiamato il medico per capire se si potesse fare qualcosa ma ho preferito ritirarmi per non aggravare la situazione, ero davvero spaventato.

Proprio a riguardo di questo episodio volevo chiederti come si è risolta la questione.
Poche volte in vita mia mi sono spaventato cosi, ho chiamato subito il cardiologo e la mattina successiva ho fatto tutti i test necessari, ho tenuto l’holter per un giorno e da poco ho ricevuto i risultati delle analisi.
Fortunatamente è tutto ok, mi sono tranquillizzato, sono riuscito a togliermi un peso ed ho ripreso ad allenarmi subito al TC Genova.

Per quanto riguarda le amicizie nel circuito, quali sono i colleghi con cui ti trovi maggiormente a tuo agio. Come ti sei inserito invece nel progetto over 18 varato dalla Federazione e seguito in maniera certosina da Giorgio Galimberti ed Umberto Rianna?
Con Gianluca Mager, Matteo Donati, Lorenzo Sonego e molti altri mi trovo benissimo.
Giriamo insieme da quest’anno ma ci conosciamo da molto tempo, abbiamo legato molto e andiamo d’accordissimo, ci divertiamo ma coniughiamo bene anche il tutto sul campo da tennis.

Per quanto riguarda il progetto over 18 non potrei chiedere di più, Umberto e Gali ci stanno appoggiando tantissimo, siamo seguiti benissimo, come fossimo top player.

Di recente hai cambiato sponsor tecnico d’abbigliamento, ora sei con Hydrogen. Come è nata questa partnership con Alberto Bresci e con tutto il suo staff?
Questa collaborazione è nata incontrando proprio Alberto Bresci, deus ex-machina del progetto, coadiuvato da uno staff sapiente e impeccabile. Conoscevo bene il brand e mi piaceva molto, assieme ad Alberto abbiamo posto le basi per quest’intesa, con lui spesso scambiamo anche qualche palla sul campo!
E’ una persona fantastica, professionale come pochi, grande appassionato ed intenditore di tennis, non potevo essere più fortunato di così!

In chiusura di intervista una battuta sulla tua programmazione a breve termine?
Ora andrò al Challenger di Milano dove giocherò grazie ad una wild card concessami dalla Federazione, poi probabilmente andrò a Marburg sempre su terra e credo di disputare altri Challenger in terra teutonica ma dobbiamo stilare ancora la tabella di marcia con il mio coach Mauro Balestra.

Ringraziamo Edoardo per il tempo che ci ha concesso augurandogli il meglio per il proseguimento della sua carriera.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here