Cristiana Ferrando dopo la vittoria all’ITF di Nanjing: “Lavoro duro giorno dopo giorno e spero di togliermi le soddisfazioni che vorrei “

Intervista alla vincitrice del torneo ITF di Nanjing, la ligure Cristiana Ferrando, testa di serie numero 4, sulla cinese Hanyu Guo, numero 6 del seeding

Ciao Cristiana, innanzitutto complimenti! Dopo le finali in singolo e doppio al torneo ITF di Heraklion al termine della scorsa stagione, arriva questo tuo successo brillante con il punteggio di 60 62 in Cina al torneo di Nanjing da 15 mila dollari. Quali sono le tue sensazioni a caldo?
Ciao! Grazie per i complimenti! Sono contenta per questa settimana, ho giocato bene e mi sono adattata alla situazione non facile! Spero sia di buon auspicio per il 2017!

Ci parli delle giocatrici cinesi che hai incontrato e battuto a Nanjing? Quale match è stato più complicato per te? Stando al punteggio, sembrerebbe la semifinale contro Hao Chen Tang, in cui hai perso il primo set con lo score di 64.
Sì, il match più complicato è stato la semifinale perchè il primo set ero nervosa e non riuscivo ad esprimere il mio tennis, però sono riuscita a reagire!

Che avversaria è stata la finalista Hanyu Guo? Il 60 62 è un risultato abbastanza netto per una finale…
Come hai detto tu il punteggio della finale fortunatamente è stato abbastanza netto perchè nel corso della settimana le mie sensazioni in campo sono migliorate e match dopo match ho messo in pratica quello su cui stavamo lavorando, fino alla finale dove ho giocato il miglior match del torneo.

Come ti sei trovata in Cina sul veloce outdoor? Prediligi questo tipo di superficie rispetto alla terra rossa?
La Cina è particolare, ancora prima di partire eravamo a conoscenza del fatto che servisse tanto spirito di adattamento. Le condizioni non erano semplici, per esempio tanti giorni ho giocato con 1 grado di massima e vento (outdoor), poi i campi erano piuttosto lenti e la palla non rimbalzava molto, in più ho sempre giocato con cinesi abituate a tutte queste condizioni, quindi sono contenta di come mi sia adattata.

A Creta avevi perso la finale di singolo contro la russa Marta Paigina. In che modo l’esperienza vissuta in Grecia ti ha aiutato ad ottenere questa vittoria?
Sono due situazioni completamente opposte, a Creta era l’ultimo torneo della stagione ed ero molto stanca sia di testa sia di fisico, mentre adesso in Cina sono stati i primi due tornei della stagione 2017 dopo qualche mese di assenza dalla competizione. Entrambi i tornei sono stati difficili, ma credo di esserne uscita bene.

Cosa ti proponi a breve e lungo termine?
Non ho obiettivi a breve termine, non voglio mettermi fretta… lavoro duro giorno dopo giorno e spero di ottenere le soddisfazioni che vorrei!

Tua zia Linda nel 1990 eliminò Monica Seles al terzo turno dello US Open. Ti piacerebbe seguire le sue orme fra qualche anno?
Sì, la zia ha realizzato una vera e propria impresa e certamente spero anche io di seguire le sue orme!!

Hai vinto finora 3 titoli ITF in singolo. Quali sono i prossimi tornei a cui parteciperai? Torneo 25k in Giappone oppure tornerai in Italia?
Giocherò settimana prossima il 25mila in Giappone e poi tornerò in Italia!

Inizieranno a breve le prequalificazioni per gli Internazionali di Roma del Foro Italico, a cui avevi partecipato nella scorsa edizione. Quali sono le tue aspettative quest’anno?
Giocare sui campi del Foro Italico è sempre emozionante, forse è proprio per questo che tutte noi non riusciamo ad esprimerci al meglio durante le prequalificazioni!

A quale tennista ti ispiri? Hai qualche idolo o qualche giocatrice a cui pensi di assomigliare come stile di gioco?
Non ho una giocatrice a cui mi ispiro particolarmente. Credo di assomigliare come gioco a Pennetta o Ivanovic.

Dove ti stai allenando al momento? A partire dal 2015 hai avuto l’occasione di confrontarti con tenniste come Karin Knapp ad Anzio presso la Piccari Tennis Academy.
Quest’anno mi sto allenando al centro C.O.N.I. di Tirrenia. L’anno scorso stare a contatto con giocatrici come Karin Knapp mi ha insegnato tanto, ho avuto modo di imparare sia fuori dal campo sia dentro il campo. Per me Karin è un esempio da seguire!

Quali sono le tue caratteristiche migliori, i tuoi punti di forza ed in cosa invece ritieni ci siano maggiori margini di miglioramento?
I miei punti di forza sono la grinta, il carattere e il gioco aggressivo, mentre quello su cui posso ancora migliorare tanto è la mobilità e la gestione del match!

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