Cristian Carli: “Il duro lavoro dell’off-season sta pagando. Punto a chiudere la stagione in top 500” [AUDIO]

Cristian Carli, giovane promessa romagnola classe ’96, si racconta ai nostri microfoni

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Ciao Cristian, iniziamo analizzando la tua prima parte di 2017. I risultati più importanti li hai raggiunti tra Aprile e Maggio dove hai centrato in Tunisia una finale ed una semifinale. Raccontaci che settimane sono state e perché su quei campi ti trovi così bene.
Ciao a tutti, beh, devo ammettere che sulla terra di Hammamet mi trovo davvero bene: le palle e i campi sono lenti però riesco comunque a spingere da fondo campo . C’è spesso vento, anche se questo fattore non influenza più di tanto il mio gioco. Sono state due buone settimane, dove ho giocato primi turni abbastanza intensi che mi hanno consentito comunque di adattarmi bene ai campi ed alle condizioni di gioco.
In finale ho perso al terzo contro Blancaneaux, grande promessa francese e vincitore dei French Open Juniores.
Nel torneo successivo, invece, mi sono arreso in semifinale a Bonzi che poco dopo ha superato le qualificazioni ed un turno al Roland Garros,  centrando anche un’importante semifinale Challenger. Non credo di dover recriminare molto in quelle due occasioni visto che entrambi erano due avversari tosti.

L’ultima volta che ci siamo sentiti è stato poco prima della fine della scorsa stagione. In quali aspetti hai lavorato durante l’off-season?
Durante l’off-season ho cercato di lavorare molto sulle traiettorie e sulla pesantezza di palla con il dritto. Adesso, non a caso, cerco infatti di comandare sempre lo scambio con questo fondamentale. Poi, ovviamente,  ho lavorato anche su altri aspetti del mio gioco come servizio, risposta e voleè e della mia tenuta fisico-mentale.

Noi conosciamo il Cristian Carli tennista, però non conosciamo bene il Cristian Carli  fuori dal campo. Cosa ti piace fare nel tempo libero e quali sono le tue passioni?
Sono un ragazzo tranquillo a cui piace divertirsi stando in compagnia degli amici. Nulla di speciale, comunque, visto che la mia vita gira quasi sempre intorno al tennis. Le mie più grandi passioni, invece,  sono leggere, guardare film e visitare le città in cui mi trovo a giocare nel corso dell’anno. 

Quali sono i tuoi obiettivi tennistici stagionali e in futuro? Hai un sogno in particolare?
Punto a chiudere la stagione il più vicino possibile ai 500: sono consapevole del fatto che servano molti punti, però se riuscissi a giocare in modo costante come in questo inizio di stagione potrei farcela. Cercherò di lavorare duramente giorno per giorno: per il momento, è solo questo il mio obiettivo più grande; poi, i risultati arriveranno da sé.

Cosa pensi dei tennisti Next-Gen come Kyrgios, Thiem, Zverev e del loro boom mediatico? Secondo te quando prenderanno il posto dei big attuali? Non credi che la pressione mediatica che li circonda  rischi di bloccare la loro crescita?
Secondo me questi giovani emergenti stanno giocando molto bene ed infatti non a caso in questa stagione si sono visti i loro  primi exploit. Il cambio generazionale si farà ancora attendere perchè i vari Nadal, Federer, Djokovic, Murray e Wawrinka  giocano ancora molto bene e non sono certo intenzionati a cedere il proprio scettro a queste nuove leve.

Ultima domanda: nelle prossime settimane rimarrai su terra oppure cambierai superficie?
La prossima settimana mi allenerò a casa, poi giocherò il future di Albinea. Poi valuterò se giocare il future di Casinalbo (Modena) oppure andare in Georgia.

Ringrazio Cristian Carli per la disponibiltà! A presto!
Ciao a tutti!

Intervista realizzata da Davide Tarallo / Stesura testuale a cura di Luciano Nocera

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