Coppa Davis: Italia-Argentina, day 3-4: Fognini conquista il punto decisivo!

Analizziamo insieme la terza e la quarta giornata di Coppa Davis, che vede la nazionale albiceleste portare il punteggio in parità con Berlocq vincente contro Lorenzi prima e la conquista del punto decisivo da parte di Fognini su Pella poi.

Day 3 e Day 4. Per la Coppa Davis è strano poichè si svolge nell’arco di tre giornate, ma ieri la pioggia e il vento hanno ostacolato la terza giornata, quella decisiva. Nella giornata di ieri Carlos Berlocq, al termine di un match durato più di 4 ore ed interrotto due volte per pioggia, ha piegato in cinque set Lorenzi con il punteggio di 4-6 6-4 6-1 3-6 6-3. In virtù di questo punteggio l’Argentina ha pareggiato i conti.

La partenza è ad appannaggio di Paolino che con aggressività e decisione aggredisce un Berlocq disorientato anche dalle condizioni atmosferiche tutt’altro che ideali. Arriva il break nel terzo game (2-1) a coronamento di quanto visto nelle prime battute. Con il passare degli scambi, però, il rendimento del sudamericano sale di tono, soprattutto con il dritto in contropiede, arma letale spesso e volentieri. E’ proprio grazie a questo schema che l’argentino pareggia il conto nell’ottavo gioco (4-4). Pareggio che coincide con la sospensione dell’incontro per pioggia. La ripresa è tutta di marca italiana con Paolo che ai vantaggi, giocando due splendide accelerazioni, strappa la battuta all’avversario, gestendo sapientemente il vantaggio nel game successivo e chiudendo il parziale 6-4.

Nel secondo set il terreno allentato e le folate di vento improvvise condizionano gli scambi e ad essere svantaggiato è il tennista in battuta. Un tira e molla dal terzo al settimo gioco nel quale i due contendenti si scambiano break e controbreak con l’azzurro sempre avanti e l’argentino in rimonta. Nella fase concitata del set è Berlocq ad avere più energie fisiche e mentali, mettendo in difficoltà Paolo con il suo dritto micidiale, che lo porta alla conquista del secondo parziale 6-4.

Il terzo set è un soliloquio del sudamericano. L’efficienza con il servizio ed i colpi da fondo dell’italiano crollano drasticamente. L’argentino, caricato anche dal tifo del pubblico, ottiene il doppio break nel quarto e sesto game e chiude la pratica sul 6-1.

Il quarto set è quello della reazione e della nuova interruzione per pioggia. L’azzurro si libera delle sue insicurezze e torna ad attaccare. Un atteggiamento che coglie di sorpresa l’argentino comportante il break del quarto game. Paolo poi annulla nel gioco successivo una palla del controbreak. Sul 4-1 arriva ancora la pioggia ed altri 90′ di stop. La lunga pausa non cambia le carte in tavola e Lorenzi chiude i conti sul 6-3.

Nel set decisivo è la forza morale e tecnica del sudamericano a fare la differenza. Berlocq, spinto dalla platea, resetta il ko del set precedente, ed esibisce un tennis convincente. Ogni colpo accompagnato da un ruggito, travolge come un fiume in piena Paolino, inerme dinnanzi a questo tifo. Dopo aver annullato due palle break nel secondo game, l’italiano è costretto a cedere nel turno in battuta successivo, vedendo l’avversario volar via 4-1. Strappo decisivo per le sorti del match, vinto dal lottatore sudamericano abile ad annullare due chance all’italiano del controbreak sul 5-3.

Nel match disputato oggi si sono sfidati Fabio Fognini e Guido Pella. Tutto lo stadio faceva il tifo per l’argentino e Diego Armando Maradona aizzava il pubblico, ma il nostro portacolori ha tenuto duro e ha vinto il match in cinque set (2-6, 4-6, 6-3, 6-4, 6-2) dopo 4 ore e 16 minuti di battaglia.

L’inizio della sfida sembra una delle classiche giornate storte del Fogna che non sente il dritto e infila errori gratuiti a ripetizione. I sostenitori di casa spingono Guido Pella, a sognare quello che non erano mai riusciti a fare nella storia: rimontare in Davis dopo aver perso i primi due match.

Quando in campo c’è Fabio Fognini ogni pronostico può essere ribaltato. Pella avverte il classico braccino e l’azzurro si porta sul 3-2 nel terzo set, ma il game decisivo è l’ottavo: l’argentino si trova costretto ad annullare palle-break in serie, ma a fatica Fogna gli strappa il servizio e, dopo 2 ore e 21 minuti, vince il set che ribalta l’inerzia.

Nel quarto set il ligure sfoggia il meglio del suo repertorio per cancellare con classe le due possibilità dello 0-2 Pella che gli rende onore e applaude. A quel punto Fognini mette la freccia, fino ad arrivare al 6-4 che spaventa la bolgia del Parque Sarmiento di Buenos Aires. Il break del 3-2 nel quinto set è decisivo così come la palla del possibile contro-break immediato gestita bene da Fabio che, con un ace, scatta sul 4-2 dei saluti.

Ad attenderci ora c’è il Belgio ad aprile e non sarà facile, ma in virtù di questo successo, faremo parte del world group anche nel 2018.

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