Circuito Challenger: a Siviglia brilla la stellina Ruud, primo titolo per Medvedev in Francia

(Vegard Wivestad Grøtt / NTB scanpix

Il circuito Challenger che, in ogni continente, continua a vivere un periodo decisamente intenso, beneficiando anche della concomitanza con lo slam americano, ci ha regalato una settimana davvero interessante e ricca di spunti

Un prepotente ritorno, due novità assolute e un’esplosione (non del tutto) inaspettata

La quattordicesima edizione dell’Aon Open Challenger di Genova, uno dei migliori al mondo nella categoria e con un campo di partecipazione degno di un torneo di livello superiore, ha certificato la rinascita di Jerzy Janowicz.
Il 26enne di Lodz, è stato capace, dopo oltre sei mesi di stop per problemi al ginocchio (rientrato, con poco successo, nel torneo olimpico a Rio), di conquistare il torneo, portando a casa scalpi prestigiosi quali quelli di Zeballos, Berlocq e del campione uscente Nicolas Almagro, ribaltando il pronostico della finale.

E’ certamente presto per prevedere un vero e proprio ritorno ai livelli raggiunti in precedenza (best ranking n.14 nel 2013, con semifinale aWimbledon), ma l’esuberanza fisica e la grinta esibita nei giorni scorsi sembrano quelle dei periodi migliori. Il polacco dovrà ora abbinare, alla consapevolezza nei propri mezzi, che non ha mai difettato, concentrazione e atteggiamento giusto per proseguire nella direzione tracciata, facendo sì che il 2017 possa essere davvero l’anno della sua completa resurrezione.

La copertina della settimana è condivisa con il giovanissimo (classe 1998) Casper Ruud, norvegese figlio d’arte (il padre Christian è stato il miglior giocatore di tutti i tempi del suo paese) capace di trionfare a Siviglia, al suo debutto nel circuito Challenger.
Con i suoi 17 anni, l’ex numero 1 juniores, affianca così campioni del calibro di Richard GasquetMichael Chang, riusciti nella stessa impresa, ed è il più giovane vincitore nella categoria dopo Alexander Zverev (cinque mesi più giovane a Braunschweig 2014).

Nel suo sorprendente filotto, partito addirittura dalle qualificazioni, Ruud ha sconfitto, tra gli altri, top 100 come Andrej Martin, Inigo Cervantes e il giapponese Taro Daniel, allungando a dodici la serie di vittorie consecutive, che include anche il precedente torneo Futures.

Facile prevedere un futuro assai luminoso per il teenager nativo di Oslo, da ieri n.274 del ranking e immediatamente chiamato a confermarsi nei prossimi eventi, che potrebbero mettere ancora più in luce il suo talento e le sue potenzialità.

Primo titolo in carriera anche per il giovane russo Daniil Medvedev, n.143 del mondo, che alza il trofeo a St.Remy, sconfiggendo nettamente in finale un’altra sorpresa, il belga De Loore.

Ad Alphen, Robin Haase non riesce a consacrarsi profeta in patria, battuto piuttosto nettamente dal tedesco Struff mentre sulla terra di Barranquilla e sul cemento di Shanghai trionfano rispettivamente l’argentino DiegoSchwartzman e lo svizzero Henri Laaksonen.

Risultati Challenger 5-11/9

Genova, $125.000, terra: Jerzy Janowicz b. Nicolas Almagro [1] 7-6 6-4
Barranquilla, $50.000, terra: Diego Schwartzman [1] b. Rogerio Dutra-Silva [3] 6-4 6-1
Shanghai, $50.000, hard: Henri Laaksonen [4] b. Jason Jung [6] 6-3 6-3
Siviglia, $42.500, terra: Casper Ruud b. Taro Daniel [4] 6-3 6-4
Alphen, $42.500, terra: Jan-Lennard Struff [3] b. Robin Haase [1] 6-4 6-1
St.Remy, $42.500, hard: Daniil Medvedev b. Joris De Loore 6-3 6-3

Daniele Mazzarello

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