Challenger Bergamo: Vanni e Napolitano all’assalto del campione in carica

Italy's Luca Vanni hits a return against Czech Republic's Tomas Berdych during their men's singles match on day one of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 16, 2017. / AFP / SAEED KHAN / IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE (Photo credit should read SAEED KHAN/AFP/Getty Images)

VANNI E NAPOLITANO ALL’ASSALTO DEL CAMPIONE IN CARICA

Grande campo di partecipazione per il Trofeo FAIP-Perrel di Bergamo (64.000€, Play-It). L’entry list è guidata da Pierre Hugues Herbert, vincitore nel 2016 e numero 2 al mondo in doppio. In attesa delle wild card, in campo nove giocatori con un passato da top-100. L’Italia nutre legittime ambizioni con Luca Vanni e Stefano Napolitano. Il cambio di data migliora la qualità media dell’evento: cut-off al numero 212 ATP

Si riparte da Pierre Hugues Herbert. Il francese, uno dei giocatori più divertenti del tour, ha scelto di tornare al Trofeo FAIP-Perrel di Bergamo (64.000€, Play-It) a dodici mesi dal successo del 2016. Sarà proprio il campione in carica a guidare il seeding della dodicesima edizione, forte di una entry list di livello assoluto. Herbert è numero 101 ATP, ma solo perché gli sono appena scaduti i punti dell’Australian Open. Per intenderci, aveva toccato la sua miglior classifica (n.73 ATP) lo scorso 16 gennaio. Senza dimenticare che è numero 2 nella classifica di doppio. Se lo scorso anno si era presentato a Bergamo con in tasca il titolo dello Us Open, quest’anno arriverà da campione di Wimbledon, sempre in coppia con Nicolas Mahut. Ma Herbert è solo uno dei tanti campioni che sbarcheranno al PalaNorda. Detto che il cut-off è fissato al numero 212 ATP (il cambio di data ha portato bene: il torneo di Budapest, collocato nella vecchia settimana di Bergamo, ha chiuso al numero 226), saranno ben nove i giocatori con un passato da top-100 in singolare: tra loro spiccano Ivan Dodig (ex n.29, nonché grande doppista e recente finalista in Coppa Davis), Lukas Lacko, Daniel Brands (che vanta una vittoria su Roger Federer) e Marco Chiudinelli, che ha messo nel ripostiglio i propositi di ritiro e va avanti anche nel 2017. Senza dimentcare Aleksandr Nedovyesov, splendido finalista al PalaNorda nel 2015. Insomma, nomi all’altezza della storia di un torneo nato nel 2006: tra l’altro, gli organizzatori sono al lavoro per portare a Bergamo qualche altro nome di richiamo. Sono a buon punto i contatti con un tennista di primissimo livello. Come sempre, Bergamo sarà un trampolino di lancio per giovani promesse in ascesa. C’è grande attesa per il coreano Duckhee Lee, classe 1998, la cui storia è ben nota: si tratta del primo tennista non udente a raggiungere certi livelli. Il suo talento è assoluto e per gli appassionati di Bergamo sarà una grande occasione per vedere una futura stella, nonché un giocatore con una storia più unica che rara. Tra i giovani, meritano una menzione anche il francese Quentin Halys e il tedesco Maximilian Marterer.

SPERANZE AZZURRE
Spazio anche per gli italiani: nella lista originaria trovano spazio Luca Vanni e Stefano Napolitano. Il primo può essere molto competitivo sul Play-It: basti pensare che ha chiuso il 2016 vincendo i tornei di Brescia e Andria, che si giocano in condizioni tecniche molto simili. Tra l’altro, il gigante toscano (è alto 198 centimetri per 94 kg) ha iniziato bene la stagione, centrando la qualificazione all’Australian Open. Vanni proverà a restituire un successo all’Italia dopo quelli di Andreas Seppi (2008 e 2011) e Simone Bolelli (2014). Da seguire anche Stefano Napolitano: il giovane biellese, classe 1995, è tra i giocatori su cui l’Italia punta maggiormente. Lo scorso novembre si è aggiudicato il Challenger di Ortisei ed è entrato stabilmente tra i top-200. Allenato da Cristian Brandi, Stefano è protagonista in questi giorni al torneo di Quimper, in Francia, dove ha ottenuto una vittoria di prestigio contro Jurgen Melzer. Ragazzo serio, con una mentalità importante e ambiziosa, potrebbe sorprendere il pubblico di Bergamo che lo aveva visto qualche anno fa nelle qualificazioni. Per ora ci sono soltanto loro, ma hanno ottime possibilità di entrare in tabellone anche Matteo Donati e Lorenzo Giustino. Il primo è un grande talento del nostro tennis: messi alle spalle alcuni problemi fisici, punta a un 2017 da protagonista, così come il simpatico napoletano allenato da Diego Nargiso. Ci sono poi le wild card a disposizione: in virtù di un accordo con la FIT, un invito per il main draw sarà assegnato dal settore tecnico della Federazione Italiana Tennis (che ha a disposizione anche una wild card per le qualificazioni e due per il doppio). Insomma, c’è tutto quello che si chiede a un Challenger: grandi giocatori, giovani in ascesa e una valida rappresentanza italiana. L’appuntamento è dal 18 febbraio per le qualificazioni e dal 20 per il tabellone principale, senza dimenticare il gustoso antipasto dell’ITF femminile, in programma dall’11 al 18 febbraio. 

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