Challenger Bergamo: le nuove frequenze di radio Berrettini

Forte di un atteggiamento molto positivo, frutto di un lavoro lungo e complicato (“Prima parlavo dopo ogni punto, sembravo una radio”), Matteo Berrettini cresce settimana dopo settimana. A Bergamo vince un buon match e conferma ottime prospettive sui campi rapidi. “Ma quest’anno ho una priorità: stare bene fisicamente”.

Il progetto è a lungo termine. Non c’è neanche bisogno di fargli domande, poiché Matteo Berrettini lo dice spontaneamente: per adesso non ci sono obiettivi di classifica o di risultati. Dopo il calvario vissuto la scorsa stagione, nel 2017 vuole stare bene fisicamente “Perché la mia maturità fisica arriverà tra qualche anno. Sto lavorando per quello, giorno dopo giorno”. Se però arrivano le vittorie, tanto meglio. Matteo è numero 372 ATP e ha raccolto un buon successo contro Laslo Djere (n.179) al primo turno del Trofeo FAIP-Perrel di Bergamo (64.000€, Play-It). Il romano si è imposto 7-6 7-5 in poco più di un’ora e mezza, ma l’impressione è che il divario fosse più ampio di quanto dica il punteggio. Berrettini ha tenuto con agio quasi tutti i turni di battuta e, come ha confermato dopo il match, “sentivo che ogni game di risposta potesse essere quello buono”. Ha impiegato un po’ per trovare il break, ma alla fine è andata. “Non credo che lui ami molto questa superficie, in particolare ha un’apertura piuttosto ampia dalla parte del dritto. Però è un giocatore ostico, mi faceva muovere con il rovescio e ogni tanto azzeccava la risposta. Non ho giocato benissimo, mi sembrava che la palla rimbalzasse poco, soprattutto con il dritto facevo fatica a piazzarmi. Ripensando a Brescia e Andria non dico che mi aspettassi di più, ma sono sceso in campo con una gran fiducia. Durante il match non ho avuto grandi sensazioni, però ho giocato bene nei momenti importanti e ho lottato. È la cosa principale”. In effetti, Berrettini ha mostrato un ottimo atteggiamento: grintoso, attento, positivo. “È il compito che mi do insieme a Vincenzo Santopadre e Umberto Rianna prima di scendere in campo. Su questa superficie si decide tutto su pochi punti, e se non hai sempre l’atteggiamento corretto ne paghi le conseguenze”.

PREPARAZIONE INVERNALE LUNGA E PESANTE
L’approccio mentale alla partita è un argomento che sta molto a cuore a Berrettini. “Ci lavoro da tempo, sin da quando avevo 15 anni. All’epoca ero una ‘radio’, parlavo dopo ogni punto. All’Aniene, Vincenzo Santopadre e Stefano Cobolli mi hanno forzato su questo punto e, ammetto, ho faticato. Crescere su questo aspetto è più complicato che migliorare tecnicamente. Si tratta dell’indole di una persona e cambiarla non è facile. Ancora oggi vedo ragazzi di 15-16 anni che si comportano come me all’epoca, e mi rendo conto di quanto fossi indietro”. Un problema al ginocchio ha tenuto Matteo lontano dai campi per buona parte del 2016, ma non si è perso d’animo e quando è tornato è subito stato competitivo. La finale al Challenger di Andria gli ha regalato nuove prospettive, ma lui preferisce non parlare di obiettivi tecnici. Ciò che conta, oggi, è la salute. “Sono soddisfatto della mia preparazione invernale: ho trascorso 2-3 settimane a Tirrenia, il resto a Roma. Ho alternato le superfici, evitando di giocare troppo sul cemento per non sforzare troppo il ginocchio. E’ stata una preparazione lunga e pesante, ma quest’anno la priorità è stare bene”. L’avversario di secondo turno potrebbe essere Luca Vanni, impegnato in serata contro Nils Langer. Sarebbe la rivincita della finale di Andria, piuttosto lottata. “Dovessi affrontarlo potrei essere più pronto. So cosa mi aspetta, mentre prima di Andria non ci mi ci ero mai nemmeno allenato. Col suo servizio sarebbe difficile impostarla dal punto di vista tattico. E’ un giocatore che mi dà fastidio, ma ad Andria arrivava da nove vittorie consecutive…”

BEGA SUPERA NAPOLITANO, ELIMINATO ARNABOLDI
C’era grande attesa per Stefano Napolitano, una delle maggiori promesse del tennis italiano. Invece il biellese ha giocato una brutta partita contro Alessandro Bega, entrato in tabellone come lucky loser dopo aver perso all’ultimo turno delle qualificazioni. Il milanese è stato impeccabile, attento e preciso, e si è imposto in meno di un’ora con un netto 6-4 6-1. In particolare, Napolitano non ha quasi opposto resistenza nel secondo set, al punto da far pensare a un problema fisico. Niente di tutto questo, come confermato dal suo staff e dai tecnici che hanno seguito la partita. Semplicemente, Bega ha giocato meglio e si è meritato il secondo turno, dove se la vedrà con il francese Remi Boutillier. A fine partita, fatto insolito per lui, Napolitano ha sfasciato la sua racchetta, picchiandola ripetutamente contro la panchina. A ulteriore testimonianza del nervosismo, il biellese ha divelto un altro telaio appena uscito dal campo. Una giornata negativa che non mette in secondo piano la bella prestazione di Bega, quasi mai in difficoltà quando Napolitano prendeva l’iniziativa. Adesso avrà un test complicatissimo contro Boutillier, in gran spolvero in questi giorni. Il francese ha lottato nel primo set contro Andrea Arnaboldi, poi ha vinto a zero il tie-break e ha preso il largo nel secondo (7-6 6-1 lo score finale). La superficie gli sta dando una grossa mano, esaltando un servizio davvero notevole. In tutta la partita, ha perso la miseria di quattro punti al servizio. Boutillier-Bega è in programma mercoledì alle 15: per i due, entrambi fuori dai top-300 ATP, sarà un’occasione straordinaria per raccogliere punti importanti.

IL GRAN GIORNO DI JERZY JANOWICZ
Mercoledì sarà il giorno dell’esordio di Jerzy Janowicz. A parte Andreas Seppi, il polacco è il giocatore con il passato più importante presente a Bergamo. Anzi, ha raggiunto vette mai toccate dall’altoatesino (top-15 ATP, semifinale in uno Slam e finale in un Masters 1000). Il suo esordio è previsto alle 19.30 contro il tedesco Maximilian Marterer. Le belle prestazioni delle ultime settimane hanno aumentato la curiosità per vederlo all’opera. Esordio anche per Lukas Lacko, opposto al serbo Krstin, mentre il pubblico bergamasco farà il tifo per Alessandro Bega nel difficile match contro Boutillier. Il programma sarà poi chiuso da Daniel Brands, opposto al vincitore di Seppi-Hanfmann. Dovesse passare l’azzurro, il secondo turno del Trofeo FAIP-Perrel avrebbe un match degno del circuito ATP. Il programma inizierà alle 10 con Jahn-Basic, mentre all’ora di pranzo ci sarà Ignatik-Krajnovic, due ex giocatori fortissimi a livello junior ma che hanno trovato la loro dimensione nel mondo Challenger. 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here