Challenger Bergamo: a Jerzy Janowicz la wild card degli organizzatori

(Photo by Elsa/Getty Images)

BERGAMO ABBRACCIA JERZY JANOWICZ

Il polacco, ex numero 14 ATP, ha ottenuto una wild card per il Trofeo FAIP-Perrel. Classe 1990, ha tutte le carte in regola per tornare ai livelli che lo avevano spinto in semifinale a Wimbledon, appena tre anni e mezzo fa. Nel 2016 è stato fermo sette mesi per un infortunio al ginocchio, ma è ripartito forte sotto la guida di Gunther Bresnik. Per lui sarà un ritorno a Bergamo dopo sei anni.

Sei anni dopo, Jerzy Janowicz torna al PalaNorda di Bergamo. Era il 2011 quando il polacco, allora ventenne, si presentò al Challenger di Bergamo e perse al primo turno contro Gilles Muller. Era numero 149 ATP e pochi immaginavano cosa sarebbe successo un anno dopo. Dal nulla, partendo dalle qualificazioni, colse la finale al Masters 1000 di Parigi Bercy e il mondo del tennis ha conosciuto un nome nuovo. Un bel personaggio, simpatico, dal tennis dirompente. Primo polacco davvero competitivo dai tempi di Wojtek Fibak.

L’anno dopo, la consacrazione. Con uno splendido torneo, è giunto in semifinale a Wimbledon, mettendo in difficoltà nientemeno che Andy Murray. Dopo quel torneo, è salito al numero 14 ATP. Negli anni seguenti, si è confermato ad alti livelli, avversario sempre ostico anche per i big. Per intenderci, il suo portafoglio di vittorie comprende scalpi eccezionali: Hewitt, Murray, Nalbandian, Tsonga, Gasquet, Dimitrov, Cilic…insomma, un giocatore vero.

Il suo problema sono sempre stati gli infortuni. La schiena nel 2013, il piede nel 2014 e il ginocchio nel 2016 gli hanno impedito di raggiungere i livelli che avrebbe meritato. Lo scorso anno, addirittura, è rimasto fuori per sette mesi.

Si spiega così un ranking al numero 267 ATP che ha reso necessaria una wild card per il Trofeo FAIP-Perrel (64.000€, Play-It). Il contatto con gli organizzatori è stato rapido e proficuo: l’ex numero 14 ATP sarà a Bergamo ed è un gran colpo, poiché si tratta di un giocatore di 26 anni, con ancora tantissime ambizioni.

Lo testimonia il fatto che abbia effettuato la preparazione a Tenerife, con il team di Dominic Thiem, sotto la guida di Gunther Bresnik. Un coach severo, duro, che fa lavorare sodo. Segno che Jerzy ci crede, e i primi segnali positivi si sono visti all’Australian Open, dove ha strappato i primi due set al top-10 Marin Cilic. Janowicz va ad arricchire un campo di partecipazione decisamente interessante, con nove ex top-100 e un livello medio elevatissimo.

Detto dell’invito a Janowicz, il torneo ha ancora tre wild card a disposizione. Una è di pertinenza della Federazione Italiana Tennis, che la assegnerà a un giovane italiano di prospettiva, mentre i nomi delle altre due saranno annunciati nei prossimi giorni. Lo staff organizzativo è al lavoro per proporre al pubblico nomi interessanti e di richiamo.

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