Benjamin Mitchell: “Essere diventato padre mi ha fatto maturare molto. Nick Kyrgios? Il più talentuoso”

(Source: Scott Barbour/Getty Images AsiaPac)

Benjamin Mitchell, (ormai) ex-tennista australiano classe ’92 ha annunciato recentemente il ritiro definitivo dalle competizioni del circuito ATP e ITF.
Ripercorriamo con lui le tappe salienti della sua carriera aprendo un’ampia parentesi sul futuro del tennis aussie, sempre più legato a Nick Kyrgios

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Ciao Benjamin! Ti ringraziamo molto per la tua disponibilità. Un grande saluto da tutti i nostri lettori!
Ciao a tutti voi!

Le ultime settimane sono state molto difficili per te e per la tua famiglia: a soli 23 anni hai deciso infatti di ritirarti definitivamente da tutte le competizioni professionistiche del circuito. Chi ti ha aiutato a prendere una decisione così dolorosa?
Come hai detto bene, non è stata affatto una decisione facile. Però, sono contento di averla presa nell’interesse della mia famiglia e, soprattutto, di mia figlia. Non è mai semplice stare lontano da casa per così tante settimane all’anno. Non ho mai amato viaggiare, ma un tempo potevo farlo: adesso, invece, devo salvaguardare esclusivamente il futuro e la crescita di mia figlia e non posso permettermi più, anche a livello economico, il lusso di allontanarmi dal mio paese per troppi mesi.

Come è cambiata la tua vita dopo la nascita di tua figlia?
Dopo essere diventato papà, sono maturato molto: sono diventato molto più organizzato e ho cominciato per la prima volta a non pensare esclusivamente a me stesso. Ci tengo molto ad essere un padre presente nella vita di mia figlia: desidero starle vicino,  accompagnarla fin dai primi anni della sua vita e vederla crescere sin da ora.

Il risultato più importante della tua carriera l’hai raggiunto nel 2010, centrando una clamorosa finale al torneo di Wimbledon Junior. Raccontaci quali sensazioni ed emozioni hai provato in quella settimana per te così magica.
È stata una settimana unica: ricordo che nell’ultimo turno di quali, andai sotto di un set e di un break, salvo poi riuscire a recuperare la partita e ad entrare nel tabellone principale.
Arrivato all’All England Club,  provai subito delle belle sensazioni, tanto da acquisire la consapevolezza di poter far bene e le cose, infatti, andarono per il verso giusto.
È stato un torneo magico, anche perché mi ha permesso di essere contattato de diversi sponsor che mi hanno consentito di sostenere economicamente questa breve ma intensa carriera.

Quali sono i rimpianti maggiori che nutri nei confronti della tua carriera?
Ovviamente avrò sempre dei rimpianti. Se dovessi tornare indietro, infatti, non lascerei nulla di intentato: sono una persona molto competitiva, che ci tiene particolarmente a fare bene, quindi senza dubbio farò tesoro degli sbagli commessi.

Come pensi che si evolverà il tennis australiano nei prossimi dieci anni? Chi è, a tuo giudizio, il tennista su cui vale la pena investire maggiormente e perché?
Senza dubbio, Nick Kyrgios è top 100 più talentuoso oggi. Nessun altro tennista riesce a servire e ad aggredire da fondo come lui fa: sono sicuro che se sarà capace di migliorare anno dopo anno, non potrà che vincere uno o più tornei del Grande Slam. Infine, penso che sia difficile dire quale sarà l’effettiva evoluzione del tennis aussie nei prossimi anni, ma sono sicuro che siamo sulla strada giusta per evolvere e crescere.

Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato. Ti auguriamo tutto il meglio per il tuo futuro e per quello della tua famiglia! A presto!
Grazie a voi! Ciao!

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