Angelique Kerber nuova regina del circuito WTA: aria di cambiamento?

( Mike Stobe / Getty Images North America )

Angelique Kerber, grazie alla vittoria centrata agli US Open, è riuscita a spodestare Serena Williams dal trono della classifica WTA.
Questa clamorosa sorpresa apre scenari difficilmente pronosticabili fino a pochi mesi fa, che rappresentano l’inizio di una nuova era per il nostro sport

Lunedi 12 Settembre 2016 è una data che difficilmente noi appassionati riusciremo a dimenticare: un giorno speciale, che potrebbe rappresentare un importante cambiamento per il nostro sport, difficilmente pronosticabile solo fino a qualche mese fa.

Angelique Kerber, grazie alla finale centrata a New York  (e alla prematura eliminazione di buona parte della concorrenza) è riuscita infatti a compiere una delle imprese più importanti ed inaspettate nella storia del tennis, diventando la nuova numero 1 del circuito WTA,  interrompendo inoltre il dominio assoluto di Serena Williams, regina della classifica per gli ultimi quattro anni.

Per la tedesca, si tratta del coronamento di un sogno che appariva irrealizzabile nei primi anni della sua carriera: un traguardo frutto del duro lavoro svolto negli ultimi anni; la Kerber è stata brava ad affidarsi alle persone giuste, che l’hanno aiutata a valorizzare ulteriormente i propri pregi e a trasformare le proprie debolezze in armi utili per migliorarsi ed evolversi sotto il profilo tennistico e umano.
Angelique ha mostrato sempre tanta determinazione nei singoli match, non credendo però in maniera completa, specie ad inizio carriera, nelle proprie capacità, fattore che l’ha spesso penalizzata, soprattutto contro le giocatrici più forti del circuito, che sapevano di giocare contro un’avversaria che scendeva in campo, nella maggior parte dei casi, con la certezza di un’ imminente sconfitta.

Parliamoci chiaro: il gioco della Kerber non sarà certo spettacolare, ma è estremamente solido, soprattutto in fase di difesa, e questo elemento, se sfruttato in maniera opportuna, rappresenta un’arma a suo favore contro le principali giocatrici di vertice, generalmente molto più potenti di lei.

Il suo merito è quello quindi di aver ricostruito, passo dopo passo, la propria autostima, accrescendo la  consapevolezza di poter fare lotta pari e di poter battere anche le più forti per ottenere dei traguardi consoni alle sue potenzialità.
La Kerber ha lavorato molto sulle proprie debolezze e fragilità, dimostrando grande coraggio e forza d’animo.
La sua crescita effettiva non va quindi ricercata in eventuali miglioramenti tecnici, ma in un’esponenziale incremento di fiducia, fondamentale per giocare con la sufficiente tranquillità i momenti chiave dell’incontro.

La nuova numero 1 del mondo, erede di Steffi Graff, l’unica tedesca che aveva fino ad ora raggiunto questo traguardo cosi prestigoso, è riuscita con caparbietà a spodestare dal trono mondiale Serena Williams, protagonista assoluta delle ultime quattro stagioni; la Kerber ha dimostrato di potersela giocare alla pari con Serena, grazie ad una buona varietà di colpi e ad una grande intelligenza tattica, elementi che bilanciano il gap tra le due a livello di potenza.

Bisogna comunque sottolineare come la minore delle sorelle Williams non abbia vissuto certo una splendida annata: un solo titolo Slam conquistato a Wimbledon, dove ha avuto la meglio proprio sulla Kerber, che l’aveva sconfitta in finale agli Australian Open, vincendo il suo primo Major e soprattutto tante, troppe defezioni in tornei dove difendeva davvero molti punti.

La combinazione di questi due fattori è stata determinante per la realizzazione di questa impresa, perché appare evidente che se Serena avesse mantenuto il livello mostrato nella prima parte del 2015, difficilmente anche la miglior Kerber avrebbe potuto insidiarla.

La domanda che molti appassionati si saranno perciò posti è senza dubbio relativa a quello che accadrà dopo questo grande exploit: varie versioni, certo, ma ogni strada è da valutare con attenzione perché da ogni possibile ipotesi potrebbe dipendere il futuro del tennis femminile.

La tedesca, autrice di un vero e proprio miracolo sportivo, per mantenersi a questo livello e per conservare questa posizione il più possibile dovrà compiere un’altra impresa ancora più complessa: in primis, perché la Williams non starà certo a guardare e cercherà in ogni modo, di recuperare la vetta del ranking; ma soprattutto perché la Kerber, dopo aver raggiunto l’obiettivo della vita, potrebbe subire un calo di tensione, perdendo parte delle motivazioni che l’hanno sostenuta in queste ultime settimane.

Bisogna anche ricordare come l’impresa compiuta dalla Kerber possa costituire uno stimolo per altre tenniste, che, ispirandosi proprio alla 28enne di Brema, potrebbero trovare motivazioni ulteriori per tentare una quanto mai impavida scalata.

Staremo a vedere: di certo si preannuncia un autunno di fuoco…

Per ora, goditi la prima posizione Angelique. Te la sei proprio meritata!

Davide Tarallo

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