Andrey Golubev: “Mi dedicherò prevalentemente al doppio. Sharapova? Merita una seconda possibilità!” [AUDIO]

(Clive Brunskill/Getty Images Europe)

All’Aspria Harbour Club di Milano abbiamo incontrato Andrey Golubev, tennista kazako ex-top 40 che svela ai nostri microfoni i segreti della sua carriera, trattando inoltre tematiche attuali

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A pochi mesi dal simpatico siparietto con il fratello Denis, Andrey Golubev è ancora davanti ai nostri microfoni: questa volta, però, il tennista kazako si sofferma maggiormente sul suo inizio di stagione, affrontando poi temi e problemi del tennis attuale.

Immediato il pensiero rivolto al fratello, impegnato in questi giorni con l’esame di Maturità:Gli auguro di superare brillantemente questa importante sfida e di riuscire a togliersi, scolasticamente ma, soprattutto tennisticamente, belle soddifazioni in futuro” . 

Anche Andrey ha, però, bisogno di auguri, visto che la prima parte del suo 2017 è stata priva di acuti e di risultati prestigiosi: “Ho dato priorità al doppio continuando comunque a giocare il singolare, con l’obiettivo di divertirmi. Cercherò di migliorare le mie performance ma non si tratta di qualcosa di banale e scontato: qui a Milano proverò a invertire la rotta, mi trovo molto bene su questi campi.
Ho giocato il campionato italiano in Serie A in questo circolo e ho disputato cinque volte questo torneo 
(sfiorando, nel 2012, il titolo di doppio) e quindi tornare all’Harbour è come tornare a casa!”

Sprofondato oltre la 400esima posizione mondiale, Golubev ha un passato tennistico di tutto rispetto, con tanto di titolo ATP ad Amburgo nel 2010, best ranking alla posizione 33 e diverse partecipazioni in Coppa Davis, in cui ha rappresentato e onorato i colori del Kazakistan: “Sono state esperienze bellissime. Vincere un torneo ATP è uno dei traguardi più importanti per la carriera di un tennista.
Che dire delle partite in Davis? Senza dubbio, l’emozione più bella è stata giocare contro Federer al PalaExpo di Ginevra davanti ad un pubblico di 16.000 persone. Ero emozionatissimo e, malgrado la sconfitta, è stato un momento che non dimenticherò mai. Ho vinto parecchie partite anche negli Slam, tranne a Wimbledon dove i sorteggi sono stati quasi sempre proibitivi.”.

Andrey, poi, si sofferma sul possibile cambio della guardia tra “vecchie leve” e i nuovi atleti “next gen” sempre più protagonisti, anche a livello mediatico, nel circuito ATP: “Questo potrà accadere solo quando i vari Nadal, Federer, Djokovic e Murray si ritireranno! (ride, ndr). Rispetto ai tennisti “next gen”, questi grandi campioni hanno senza dubbio un bagaglio di esperienza maggiore e, soprattutto, vengono spesso aiutati dall’ATP che cerca in ogni modo di farli giocare il più a lungo possibile, rallentando le superfici o introducendo nuove norme a loro tutela.
Senza dubbio, è un problema di marketing, puramente legittimo perchè è oggettivo che negli ultimi anni, per via di diverse sfide epiche tra questi “mostri”, sia aumentata l’importanza mediatica del nostro sport”.

Ultima (ma doverosa) battuta sul rientro di Maria Sharapova: “Per me, è giusto che tutti abbiano una seconda opportunità: ha già pagato con la squalifica; forse è solo una questione d’invidia perchè quasi tutte le sue colleghe sanno perfettamente che lei è una delle poche atlete che riesce a portare pubblico.”

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