Andrea Pellegrino: “A Tirrenia per migliorare il più possibile, i risultati saranno una conseguenza”

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Intervista ad Andrea Pellegrino, giovane tennista pugliese classe ’97, che si racconta a conclusione della sua stagione 2016

Ciao Andrea e grazie per la disponibilità! Iniziamo parlando della tua stagione 2016: a luglio hai vinto il tuo primo titolo a livello professionistico a Casinalbo, raddoppiandolo la settimana successiva a Gubbio. Cosa pensi del tuo 2016 e quali progressi credi di aver fatto?
Ciao e grazie a voi! Penso di essere migliorato molto dal punto di vista della gestione del match e credo che questo sia stato uno dei motivi della mia vittoria, ma, soprattutto, ho lavorato tanto e sapevo che prima o poi avrei raccolto i frutti.

Quale è stata per te la partita più bella che hai disputato in questa stagione?
Quella contro Horacio Zeballos al primo turno del Challenger di Roma Garden è stata molto importante perché mi sono reso conto di potermela giocare anche con i più forti.

Con quale avversario ti sei divertito di più? Sia che tu abbia vinto o abbia perso, quale incontro ti ha segnato maggiormente e ti ha aiutato a crescere?
La partita che ho giocato contro Roberto Carballes a Fano è stata bellissima perché era un turno serale e c’era tanta gente; lì ho espresso il mio miglior tennis dell’anno.

Che rapporto hai con il tuo coach e le persone che seguono il tuo sviluppo?
Ho un buon rapporto con Gabrio Castrichella e con tutte le altre persone che mi seguono; spero che possa continuare così.

Cosa fai quando non ti alleni o non sei in giro per tornei?
Mi piace uscire con gli amici e giocare a calcio.

Quanto è difficile per un ragazzo di 19 anni seguire una carriera come questa, in cui si è in giro per tornei tutto l’anno e con la spesa economica che comporta?
Non è facile però credo che come in tutte le professioni bisogna impegnarsi al massimo; economicamente ci sono delle grosse spese, ma siamo aiutati dalla Federazione.

Sei molto giovane ma avrai sicuramente un’opinione sulle scommesse in ambito tennistico e nello sport in generale. Cosa ne pensi?
Penso che siano inutili e che rovinino soltanto la carriera di un giocatore.

Hai chiuso la stagione ad Andria, dopo una dura sconfitta al termine di una lunga battaglia persa al tie-break del terzo set contro Alessandro Bega. Quali sono state le tue sensazioni durante il match e, adesso, a mente lucida, cosa pensi di avere sbagliato?
Ho giocato un buon match contro un ottimo avversario, non avevo grandi aspettative anche perché ero stato fermo un mese. Avrei potuto trasformare qualche chance in più, ma sono contento della partita.

Quando e dove inizierai a preparare la stagione invernale? Quale sarà il primo torneo che disputerai e quali sono i tuoi obiettivi per il 2017?
Ho già iniziato da due settimane a Tirrenia ma non sappiamo ancora da quale torneo cominciare nella nuova stagione. Il mio obiettivo è quello di migliorare il più possibile, i risultati poi verranno da sé.

Cosa pensi delle altre giovani promesse italiane? Chi stimi maggiormente e pensi che possa raggiungere ottimi risultati?
Ci sono tanti giovani che giocano bene come Matteo Berrettini, Stefano Napolitano, Matteo Donati, Lorenzo Sonego ed altri; sono tutti miei amici e spero che possano raggiungere degli ottimi risultati.

Ed, invece, tra le giovani promesse straniere?
Stefanos Tsitsipas e Casper Ruud giocano molto bene.

Quale è il tuo più bel ricordo legato al tennis?
Non ho un ricordo preferito, ci sono stati tanti momenti bellissimi come gli Slam Junior e le prime vittorie da pro. Ogni esperienza mi ha lasciato cose diverse.

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