Andrea Basso si racconta dopo il successo di Pontedera: “È stata una settimana incredibile! Non è mai semplice vincere un torneo affrontando giocatori cosi forti e determinati”

Abbiamo intervistato Andrea Basso reduce da un buon periodo di forma e recente vincitore del Future 10.000$ di Pontedera

Di seguito l’intervista integrale al tennista ligure

DT: Ciao Andrea, un caro saluto da tutta la redazione di TennisPress e grazie per la tua disponibilità.
AB: Ciao a tutti!

DT: Bene, Andrea. Ti sei aggiudicato sabato scorso il future di Pontedera, dopo una buona settimana nella quale hai confermato la tua oramai costante crescita. Come ti sei trovato in Toscana? Che sensazioni hai provato nel giocare un tennis cosi solido in un torneo, dove, malgrado il montepremi di 10.000$, eri opposto a giocatori di ottimo livello?
AB: Diciamo che è da inizio estate che mi sento migliorato dal punto di vista tennistico; questo è senza dubbio frutto del duro lavoro svolto con Diego Nargiso… Prima di Pontedera, mi mancava un po’ di continuità nel vincere tanti match di fila, ma qui fortunatamente sono riuscito a trovarlo, ottenendo buone prestazioni.

13729202_10210385802107965_1573647319348133161_nDT: Qual è stata la chiave del tuo successo? C’è stato per caso un episodio che pensi possa aver indirizzato in maniera determinante il tuo torneo?
AB: Penso senza dubbio al primo set del match di ottavi di finale contro Simone Roncalli (vinto 7-5 dopo una lunga lotta, ndr): è stato un parziale molto duro; faceva molto caldo, c’erano quasi 40 gradi e lui è un ragazzo giovane, in ascesa, che gioca un tennis aggressivo da fondo campo.

DT: Nella finale del torneo, hai sconfitto Omar Giacalone per 7-5,6-3, dopo un match che si è complicato solo sul finire del primo parziale, quando ti sei fatto rimontare un vantaggio di 5-2. Come hai vissuto la vigilia e come pensi di aver giocato questo match cosi importante?
AB: Sono entrato in campo molto tranquillo e concentrato; sentivo che se avessi giocato un tennis aggressivo come so fare avrei avuto buone chance di portare a casa l’incontro. Dopo tanto tempo senza giocare, è molto complesso gestire le emozioni e, al nostro livello, ad ogni tua minima esitazione, l’avversario non si lascia di certo scappare l’occasione.
Omar è stato bravo a incrementare il suo livello di gioco sul finire del parziale, fino all’undicesimo gioco, dove ho giocato un ottimo game di risposta con le palle nuove: quello è stato indubbiamente il momento che ha deciso le sorti dell’incontro.

DT: Questo è il tuo terzo titolo Future della carriera: pensi sia il più importante?
AB: Non credo sia il più importante in assoluto. Tutti sono stati importanti per me: quando si vince si ha sempre un bel ricordo di ogni titolo. Vincere in questo genere di tornei non è assolutamente facile: ci sono molti giocatori forti, vogliosi di crescere e migliorare. È stata davvero una settimana fantastica: ora continuerò a lavorare per alzare ancora di più il mio livello.

13669682_1069018786518515_4938273946945242659_nDT: Siamo molto contenti di questo tuo successo e ti auguriamo che sia solo un trampolino di lancio per toglierti altre soddisfazioni! Grazie di cuore delle disponibilità e complimenti ancora!
AB: Grazie a voi! Vorrei solo ringraziare il mio coach Diego Narigiso e Stefano Volpara, che mi ha seguito proprio a Pontedera. Un saluto a tutti i lettori!

Davide Tarallo e Lorenzo Carini

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