Alla scoperta di Pedro Martinez, giovane promessa del tennis spagnolo: “Devo ancora dimostrare tutto il mio grande potenziale”

Intervista a Pedro Martinez, giovane tennista spagnolo con le idee molto chiare sul proprio futuro

Sarò sincero. Se fino a qualche mese fa mi avessero chiesto chi fosse Pedro Martinez sarei probabilmente caduto dalle nuvole.

La prima volta infatti che l’ho visto giocare dal vivo è stato lo scorso Giugno, al Challenger di Milano: tuttavia, l’incontro d’esordio, contro il forte argentino Guido Pella, quinta testa di serie e futuro vincitore del torneo meneghino, si è rivelato un ostacolo insormontabile per il giovane iberico che, teso come un violino, ha sbagliato l’impossibile per quasi un’ora, ritrovandosi ben presto sotto 6-1, 4-2 con palla del doppio break a favore del tennista albiceleste.

Ebbene, il 20enne spagnolo, ormai destinato a rivestire il ruolo di vittima sacrificale, è riuscito, con un grande scatto d’orgoglio, ad innalzare esponenzialmente il proprio livello di gioco, sommergendo il top 20 argentino di vincenti, soprattutto di diritto e cedendo solo per 7-5 al tie-break, dopo aver mancato anche una palla set nel dodicesimo gioco.

E allora? Obbiezione sensata, specialmente se mossa da chi non ha potuto assistere al match.

Ecco, devo dire che ho visto davvero poche volte uno spirito agonistico e combattivo cosi accentuato come quello manifestato da Martinez in quella mezz’ora di pura trance agonistica: un volto, uno sguardo “feroce”, “cattivo” ma anche estremamente profondo; insomma l’espressione di un giovane atleta quanto mai volenteroso di poter dire la sua e di poter eguagliare, un giorno, i propri idoli sportivi e di vita.

Incuriosito, non potei che iniziare a seguire più da vicino i suoi risultati per vedere in maniera più diretta se la grande passione e forza di volontà che avevo percepito quel giorno fossero veramente autentici; i risultati alla lunga non sono stati malvagi e, con il senno di poi, credo di essere riuscito ad analizzare correttamente il suo carattere e la sua innata propensione alla lotta: non a caso, settimana scorsa è riuscito nell’impresa di estromettere dopo una durissima battaglia di oltre due ore Alessandro Giannessi al primo turno del Challenger di Cortina.

Non certo un’impresa da poco.

Ma torniamo alle origini: chi è Pedro Martinez?

Nato a Valencia il 26 Aprile 1997, Martinez si è affacciato al tennis all’età di 5 anni: “Ho avuto la grande fortuna di crescere vicino ad un grande club tennistico e quindi  non nego di essere stato avvantaggiato sotto questo punto di vista” – dichiara il giovane iberico che, dopo una buona carriera nel circuito Juniores (best ranking al numero 16) negli ultimi due anni si è affacciato prepotentemente tra i PRO, vincendo già sei titoli Future e raggiungendo la propria miglior classifica alla posizione numero 272.

Non soddisfatto, Pedro si sta sempre più mettendo in mostra anche nei tornei Challenger e non sembra certo intenzionato ad accontentarsi“Non ho veri obiettivi per questa seconda parte di 2017 e, al momento, neanche per le annate a venire. Devo semplicemente essere bravo a credere in me, ad allenarmi duramente per crescere e migliorare sempre più. Se riuscirò a fare tutto questo, sono sicuro che i risultati arriveranno e potrò senz’altro togliermi altre belle soddisfazioni.”

Eccola qui la grande caparbietà di Martinez. Del resto, però, questa attitudine cosi accentuata è un fattore dominante per tutti i big del tennis iberico: Nadal, Ferrer, Verdasco, Carreno Busta, Ramos sono solo alcuni dei più forti atleti spagnoli capaci, seppur ad un livello differente, di ottenere risultati eccellenti, facendo prevalere la tenacia e un disumano spirito di sacrificio: “Si, dev’essere proprio un nostro marchio di fabbrica ma non sono spaventato davanti a questi grandi nomi. Io devo ancora dimostrare il mio potenziale e, quindi, non avverto alcun tipo di pressione addosso” – confessa Pedro che poi ci rivela il suo bel rapporto con David Ferrer e Pablo Carreno Busta: “Con loro ho davvero un rapporto splendido. Sono due grandi modelli per me e, in cuor mio, spero ogni giorno di poter eguagliare le loro già incredibili imprese. Poi, oltre a essere ottimi tennisti sono anche persone splendide che mi aiutano molto anche fuori dal campo.”

Quali sono allora gli aspetti da migliorare per poter aspirare a successi prestigiosi?
Devo migliorare ancora non poco il servizio e poi mi piacerebbe affinare il mio killer istinct per risolvere al meglio anche delle partite complicate, in cui le cose non funzionano affatto.”

Il segreto per conservare un atteggiamento cosi esemplare? La normalità: “Sono una persona semplice, anche fuori dal campo. Amo stare a casa a passare ore sul divano col la TV accesa e poi, ovviamente, quando non viaggio mi piace molto vedere i miei amici più cari.”

Bel personaggio Pedro Martinez: un ibrido di follia, umiltà e forza interiore spaventosa.

Una cosa è certa: sentiremo ancora parlare di lui.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here