Alessandro Motti: “Entusiasta della finale all’ATP 250 di Istanbul. Mi darà la spinta giusta per il resto della stagione” [VIDEO]

Intervista esclusiva ad Alessandro Motti, reduce dall’ottima finale in doppio all’ATP 250 di Istanbul, impegnato questa settimana nel Challenger del Tennis Club Garden di Roma

La grande settimana in Turchia
E’ stata una settimana incredibile. Non ci aspettavamo di arrivare così in fondo. In finale eravamo troppo tesi, forse potevamo vincere qualche game in più all’inizio dei due set, ma i nostri avversari hanno comunque meritato la vittoria.

Il rapporto con l’eclettico tennista turco Tuna Altuna
Conoscevo poco Tuna, anche se l’avevo visto giocare in qualche torneo. La nostra partnership nel torneo è nata casualmente.
Mezz’ora prima della firma dovevo andare a Ostrava per giocare un Challenger, avevo già il volo prenotato, ma poi ho pensato a lui che poteva beneficiare di una wild card e quindi gli ho chiesto di giocare insieme. Ci siamo trovati benissimo, è molto energico in campo, si carica tantissimo. In futuro spero di giocare ancora con lui.

A Roma in coppia con Marterer
Non ho mai giocato con Marterer, vedremo se questa coppia funzionerà. Giochiamo al primo turno contro Vesely e Jebavy, gli stessi che hanno battuto me e Tuna a Istanbul. Cercheremo di dare il massimo.

Sull’inizio di stagione
Ero partito molto bene con la semifinale a Koblenz in coppia con Gabashvili, poi purtroppo ho perso molte volte al primo turno in dei tornei Challenger. Per fortuna è arrivata questa finale ATP che compensa questo inizio di stagione un po’ agrodolce.

Sulla programmazione futura
Giocherò i Challenger di Mestre e Vicenza in Italia e poi volerò in Repubblica Ceca a Prostejov. Per quanto riguarda le qualificazioni di Wimbledon credo di aver raggiunto il ranking, devo solo trovare un compagno.
Nel caso non ce la facessi a giocarle andrò a Antalya in coppia sempre con Tuna Altuna, dove abbiamo la possibilità di ricevere wild card
.

Sul desiderio di giocare gli Internazionali BNL d’Italia
Mi piacerebbe giocare al Foro, è il torneo più prestigioso d’Italia. E’ molto dura perchè ci vogliono due settimane tra pre-qualificazioni e qualificazioni, vedrò di provarci l’anno prossimo, con tutte le motivazioni per far bene.

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