Alessandro Giannessi si aggiudica il Challenger di Szczecin: “Contro Brown ho giocato davvero una partita perfetta”

(Source: Alex Goodlett/Getty Images North Americ)

Le parole di Alessandro Giannessi, tennista spezzino classe ’90, che si è aggiudicato ieri il prestigioso Challenger di Szczecin

Alessandro Giannessi si racconta ai nostri microfoni dopo lo splendido successo centrato al Challenger di Szczecin ($125.000, terra).
Un colloquio intenso, che ricostruisce, emozione dopo emozione, lo splendido torneo disputato agli US Open appena due settimane fa e che inquadra al meglio la personalità di uno dei tennisti azzurri più in crescita nell’ultimo perido.

DT: Ciao Alessandro! Complimenti per la vittoria di ieri e grazie per la disponibilità!
AG: Ciao a tutti!

DT: In passato, avevi già affrontato Dustin, battendolo proprio al Challenger di Szczecin del 2011: che ricordi avevi di quella partita?
AG: Prima della finale, ho ovviamente pensato ai miei precedenti contro Dustin: il caso ha voluto che lo avessi battuto proprio qui in Polonia cinque anni fa: ricordo che fu una partita molto difficile, che riuscii a vincere solamente per 6-4 al terzo set.

DT: Ieri hai dominato uno dei giocatori più imprevedibili e unici nel loro genere dell’intero circuito. Come hai cercato di mettere in difficoltà il tuo avversario? Qual è stata la chiave del tuo successo?
AG: Si, ho giocato un match praticamente perfetto, senza avere mai alcun calo a livello fisico o mentale e senza concedere praticamente nulla alla battuta; ho cercato di rimanere concentrato ogni singolo punto perché sapevo bene di non poter perdere il focus del mio gioco  gioco, altrimenti avrei rischiato di non ritrovarlo più. Lui è un giocatore che non ti dà punti di riferimento e che, se è in giornata, può davvero creare problemi anche ai più forti: sono molto soddisfatto di essere riuscito a chiudere la partita in due set.

DT: Nell’ultimo periodo, hai veramente dato una svolta decisiva alla tua carriera: quali aspetti del tuo tennis pensi di aver migliorato?
AG: Nell’ultimo periodo penso che sia stato fondamentalmente aver capito come rimanere il più possibile concentrato sul mio gioco: sono molto più lucido nelle scelte e questo elemento non fa che accrescere la mia autostima; penso di essere sicuramente migliorato con il rovescio e soprattutto con il servizio, che  è più incisivo rispetto a prima.

DT: A New York , hai dato prova di tutte le tue capacità a livello tennistico ma, soprattutto a livello mentale: come ti sei trovato a Flushing Meadows?
AG: A New York, mi sono trovato subito a mio agio: il mio tennis si è adattato molto bene ai campi e questo mi ha dato ulteriore consapevolezza nelle mie capacità.
È stato un torneo magico, fin dalle qualificazioni: aver battuto dei giocatori cosi forti (come il giapponese Sugita, seconda testa di serie del tabellone cadetto, ndr) mi ha dato molta fiducia, che mi ha aiutato anche nel proseguo del torneo.

DT:Dopo l’incredibile vittoria ottenuta sull’americano Kudla, hai offerto un’ottima performance contro il futuro vincitore Stan Wawrinka, mancando anche diverse occasioni per vincere la seconda frazione: che emozioni hai provato nell’affrontare lo svizzero in un campo cosi prestigio come il Louis Armstrong? Cosa pensi di aver imparato da una partita cosi intensa?
AG: Dopo aver vinto il match con Kudla, sapevo che avrei dovuto affrontare Wawrinka e, non avendo mai avuto la possibilità di giocare contro un tennista di tale livello ero abbastanza teso prima di scendere in campo: poi, però, mi sono detto di rimanere calmo e di cercare di esprimere il mio miglior tennis; penso di esserci riuscito benissimo: ho giocato uno dei migliori match della mia carriera e, dopo la partita, mi sono reso conto che il  livello che avevo mostrato era davvero molto alto; questo mi dà molta fiducia e spero di continuare a fare bene anche in futuro.

DT: Quali sono i tuoi obiettivi per l’immediato futuro? Quali tornei giocherai in questa ultima parte di 2016?
AG: Nelle prossime settimane, giocherò tre tornei sul cemento americano con l’obiettivo primario di continuare a migliorarmi, specialmente sulle superfici rapide: per il resto, mi auguro di riuscire a chiudere l’anno nel miglior modo possibile.

DT: Complimenti ancora per la bella vittoria di ieri! Un caro saluto da tutti i nostri lettori.
AG: Grazie a voi! A presto!

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